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Piemonte, 1° distributore di metano liquido

Di Redazione
Pubblicato il 8 feb 2010
Piemonte, 1° distributore di metano liquido
Un piccolo borgo della provincia di Cuneo apre l'esperimento pilota. Il brevetto porta la firma dell'azienda Vanzetti Engineering

Un piccolo borgo della provincia di Cuneo apre l’esperimento pilota. Il brevetto porta la firma dell’azienda Vanzetti Engineering

Arriva dal Piemonte un nuovo, importante passo avanti nel settore delle energie pulite. Entro breve tempo entrerà in funzione a Villafalletto, piccolo borgo della provincia di Cuneo, una  stazione di rifornimento con serbatoi di metano liquido. Si tratta del primo esperimento italiano in tale direzione.

Il progetto pilota porta la  firma di  “Vanzetti Engineering“, azienda cuneese da anni impegnata nello sviluppo della criogenia industriale. Per il trasporto del carburante si prevede l’utilizzo di  cisterne criogeniche, dove il Gnl viene mantenuto a una pressione di 2-3 bar e a una temperatura di -160 gradi. Ogni contenitore garantisce una portata fino a 45.000 litri di metano liquido, per offrire un temine di paragone basta considerare che un litro di metano liquido vale  600 litri di metano gassoso. Una volta arrivato al distributore il materiale  viene travasato in uno stoccaggio criogenico, quindi compresso e rigassificato per renderlo utilizzabile agli utenti.

L’iniziativa pilota ha ricevuto presentazione nei giorni scorsi, a Torino, durante il convegno “Il metano liquido, una soluzione o una chimera?”, organizzato dall’Amministrazione regionale  per analizzare le difficoltà della rete distributiva di fronte al boom delle vendite di auto a metano. Tra i vari interventi segnaliamo le parole di Luigi Sergio Ricca, assessore al Commercio soddisfatto per i risultati ottenuti dopo anni di sforzi rivolti da Palazzo Lascaris verso  le fonti di alimentazione alternativa.

”Quando 2 anni fa – ha sottolineato – decidemmo di porre come condizione per l’apertura di nuovi impianti di distribuzione in Piemonte l’obbligo dell’ erogazione di metano o Gpl ci attirammo non poche critiche. Ci accusavano di diabolico trasformismo: l’aver finto di liberalizzare il mercato introducendo pero’ obblighi cosi’ onerosi da disincentivare le iniziative imprenditoriali. Oggi invece molte regioni hanno imitato il Piemonte che e’ diventato leader nazionale in materia e le nostre politiche hanno consentito di far crescere impianti a metano e di perseguire coerenti obiettivi di politica ambientale”.[!BANNER]

Tuttavia non è oro quello che luccica, c’è ancora molto da lavorare. Lo stesso Ricca ha osservato come ”oggi rimangono ancora delle criticita’, per esempio  l’estensione della rete distributiva in alcune aree difficili da raggiungere, un problema che intendiamo superare per dare una risposta alla crescita straordinaria delle vendite di auto alimentate a metano e Gpl. Per questo motivo abbiamo deciso di esplorare la frontiera del metano liquido e la tecnologia necessaria per far funzionare in sicurezza gli impianti”.

Ci sono poi parole, anzi numeri, che possono rassicurare i più dubbiosi su quelle che sono le questioni di  sostenibilita’ ambientale del prodotto e  reale possibilita’ di implementare il mercato. L’assessore ha citato una ricerca dell’Universita’ Bocconi di Milano, secondo la quale ”le cause di morte legate alla concentrazioni di particolato diminuirebbero tra l’1,3 e il 4 % mentre i casi di asma diminuirebbero da 4.000 a 13.000 e le giornate di lavoro perse passerebbero da 30.000 a 10.000”. Dunque, avanti sulla strada del “trasporto verde”.

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