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100 anni Citroen: con “The World Inspired by Citroen” sette fotografi raccontano la propria città

Di Francesco Giorgi
Pubblicato il 25 giu 2019
100 anni Citroen: con “The World Inspired by Citroen” sette fotografi raccontano la propria città
A La Monnaie de Paris, dal 9 luglio al 18 agosto, la collettiva di sette artisti osserva Amsterdam, Parigi, Tunisi, Milano, New York, Buenos Aires, Tokyo, con il Double Chevron quale comune denominatore.

Citroen è da sempre attenta alla promozione visiva del proprio messaggio, in un contesto che va oltre la “semplice” vision di produzione per affrontare le più differenti sfaccettature del quotidiano: un atout che, nel tempo, ha permesso al Double Chevron di ritagliarsi uno spazio tutto personale nel panorama automotive. Il presente 2019, che coincide con i cento anni dalla fondazione di Citroen, trova anch’esso una ulteriore liaison fra il marchio del Double Chevron – il suo passato, il suo presente ed il suo futuro – e l’arte, in un percorso che ne valorizza la tradizione, ne mette in evidenza l’attualità e ne rivela l’avvenire nel ruolo collettivo.

Ciò trova concretizzazione attraverso “The World Inspired by Citroen”: un incontro, in 100 scatti fotografici, con l’ambientazione metropolitana di sette fra le principali città del mondo osservata dall’obiettivo di altrettanti talentuosi fotografi, non necessariamente formatisi o provenienti dal mondo dell’automobile, quanto attenti a catturare, ciascuno attraverso la propria personalità artistica, la presenza Citroen nella vita di tutti i giorni. Un invito, rivolto al grande pubblico, ad esplorarne i risultati visivi: “The World Inspired by Citroen” resterà in esposizione, dal 9 luglio al 18 agosto, presso la Monnaie de Paris (il complesso espositivo della Zecca di Stato, situata in Quai de Conti, 11): perfettamente contestuale, dunque, al grande “Rassemblement du Siècle” che si terrà sul classicissimo tracciato di prova di La Ferté-Vidame dal 19 al 21 luglio quale culmine dei festeggiamenti per il primo secolo del Double Chevron.

Come indica Linda Jackson, direttrice generale Citroen, l’esposizione alla Monnaie de Paris (l’ingresso sarà gratuito; per l’occasione è stato stampato, on collaborazione con il magazine IDEAT, un catalogo da collezione in 156 pagine in formato XXL) è “Un invito al viaggio a bordo dei modelli della Marca. È il risultato del lavoro di sette talentuosi fotografi, provenienti da ogni parte del mondo: Amsterdam, Parigi, Tunisi, Milano, New York, Buenos Aires, Tokyo”.

Ed ecco come gli occhi di ciascuno degli autori hanno interpretato, e raccontato, la propria visione metropolitana sottolineata dalla presenza Citroen: per Sonia Sieff (Parigi), attualmente collaboratrice per con riviste francesi e internazionali (The Telegraph, Vanity Fair, Harper’s Bazaar, Vogue Italia, soltanto per citarne alcune) ed all’opera nella stesura del primo libro, “È la storia di una piccola vettura dal cuore umano…”.

Erwin Olaf (Amsterdam), dallo stile fotografico nel quale i colori, la luce, i ritratti richiamano le opere pittoriche di Vermeer, ritiene che “Il successo di Citroen nasce dalla silhouette delle loro vetture. Da olandese, mi sono ispirato alle loro creazioni anche se non c’è nulla di paragonabile al nostro tesoro nazionale: la frisona olandese”.

La tunisina Mouna Karray – oggi attiva fra Parigi e Tunisi; le sue opere sono esposte al museo Zeitz MOCAA, a Città del Capo, in Sudafrica. Il suo lavoro è stato presentato al museo MACAAL di Marrakech, allo Smithsonian National Museum of African Art di Washington, al MMK di Francoforte, al MAXXI di Roma e al Musée du Quai Branly – Jacques Chirac a Parigi -, “Giorno dopo giorno, sugli autobus che attraversano la città in movimento, noto dall’alto la presenza familiare delle Citroen di Tunisi in mezzo ai passanti…”.

Delfino Sisto Legnani, laureato in Architettura al Politecnico di Milano e nel 2016 co-fondatore di MEGA, ambiente nel quale arte, architettura, design, musica, fotografia, editoria e cinema sullo stesso livello per lo sviluppo di progetti inediti e difficili da mettere a punto altrove, “Mia madre ha guidato una 2CV fino al 2000, mio padre una DS, poi una BX GTI. Avevamo anche una instancabile Méhari per andare al mare. Questo è un omaggio alla mia città, sotto forma di immagini scattate dal finestrino di una Citroen”.

Per il team newyorkese Formento+Formento (ovvero Richeille Formento, che si occupa dello stile e della direzione artistica; e BJ Formento che gestisce le luci e scatta le fotografie), celebri per le proprie opere che esplorano le tematiche dell’amore, della perdita, della nostalgia e del peso della memoria, “La macchina fotografica deve servire per veicolare l’immaginazione. Per la serie Citroën, abbiamo voluto creare un’atmosfera e delle immagini che non sarebbero mai potute esistere senza l’invenzione dell’artista”.

Il bonaerense Marcos López, fotografo e visual artist fra i più importanti dell’intera America latina, “Questo lavoro mi ha riportato alla mia infanzia. Mi ricordo della leva del cambio sul volante e del suono della 3 CV di mio padre nei viaggi di famiglia… Ho collegato tutto questo all’identità nazionale argentina: Gardel, Evita, il tango, il calcio…”.

Il giovane (28 anni) Yoshiyuki Okuyama, nato a Tokyo nel 1991, che nella propria espressione dichiara di ispirarsi principalmente alle persone che incontra e alle emozioni e alle sensazioni che queste gli procurano, “Che siano storiche o moderne, le Citroën si distinguono a Tokyo. Con la mia, ho esplorato la città e ho immortalato questi momenti. È stata come un padre, un migliore amico o una fidanzata… Non lascerò mai questa vettura”.

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