Il nuovo codice della strada prevede l’introduzione della patente a punti per i guidatori di minicar, oltre a nuove regole per i neopatentati.
Il nuovo codice della strada prevede l’introduzione della patente a punti per i guidatori di minicar, oltre a nuove regole per i neopatentati.
Il nuovo Codice della Strada porterà molte novità che gioveranno al tema della sicurezza stradale: in particolare le nuove regole interesseranno i minorenni alla guida dei quadricicli leggeri (le cosiddette minicar), spesso accusati di una guida per così dire troppo disinvolta.
Il testo unico della legge delega sulla riforma del Codice della strada approvato dalla Commissione Trasporti della Camera e che in autunno dovrebbe approdare in Aula, prevede l’introduzione di una patente a punti anche per le persone che non hanno ancora compiuto 18 anni. I guidatori di quadricicli leggeri non solo rischieranno il ritiro, la sospensione o la revoca della patente, in caso di pesanti infrazioni del codice, ma rischieranno anche la decurtazione dei punti in caso di altre violazioni meno gravi, così come succede per le patenti degli “adulti”. Questa riforma interesserà anche i conducenti di ciclomotori che non superano i 50 cc di cilindrata e quelli che guidano moto e scooter fino a 150 cc. di cilindrata e risultano possedere la patente “A1“.
Le nuove limitazioni dovrebbero interessare anche i limiti di velocità sulle strade extraurbane e un’attenta riorganizzazione delle multe, in modo da controllare l’uso disinvolto delle sanzioni da parte di alcuni comuni in cerca di denaro per le proprie casse. A tal proposito verrà previsto un fondo – creato con il 15% delle multe relative alla violazione del codice della strada – le cui risorse saranno “finalizzate all’intensificazione dei controlli su strada“, mentre almeno il 20% sarà destinato ad un “fondo, da istituire nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e trasporti, finalizzato a finanziare il piano nazionale della sicurezza stradale e i relativi programmi attuativi”. Gli enti titolari di funzioni di polizia stradale avranno inoltre l’obbligo di rendicontare i proventi delle multe e “la disciplina dei criteri della rendicontazione ed eventuali meccanismi sanzionatori per gli enti inadempienti”.
Le novità riguardano anche i neopatentati, che avranno la facoltà di guidare automobili che superano gli attuali limiti di 55 kW/tonnellata, ma solo se a loro fianco siede una persona di età non superiore a 65 anni, inoltre l’obbligo di guidare una vettura con potenza limitata potrà durare solo sei mesi, anche se in questo periodo il neopatentato non dovrà provocare una violazione del codice che implichi la decurtazione di punti patente.