Alfa Romeo, 100 anni indimenticabili
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L’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili fu fondata nel 1910. Da lì un susseguirsi di vetture uniche e prestigiosi successi sportivi
La storia Alfa Romeo comincia nel 1910, per l’esattezza il 24 giugno. In quell’anno, alcuni imprenditori e uomini d’affari fondano appunto l’ A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili). Dopo qualche anno la prima guerra mondiale mette in crisi l’azienda che viene rilevata dall’ingegnere e imprenditore napoletano Nicola Romeo. È lui a trasformare il nome in Alfa Romeo.
Lo stabilimento del Portello viene quindi ampliato per adeguarsi alle commesse militari e produrre motocompressori, munizioni, motori per aeroplani e, dal ’17, anche mezzi ferroviari. Dopo il conflitto l’azienda ritorna sul binario delle 4 ruote producendo automobili. Nel 1923 Alfa Romeo vince la Targa Florio e nel 1925 si aggiudica il primo Campionato del Mondo Automobilistico della storia.
Da qui in fila la produzione di una serie di vetture poi divenute storiche e firmate da Vittorio Jano, come la “P2” e le successive “6C 1500″ (1928),”6C 1750” (1930), “8C 2300” (1931) e “Gran Premio Tipo B-P3” (1932) che alimentano il palmares sportivo del Quadrifoglio Alfa Romeo. Sempre a Jano inoltre va il merito del successo tecnologico del motore a 8 cilindri in linea (“8C”) sovralimentato con compressore.[!BANNER]
Negli anni ’30 prende forma la leggenda dell’Alfa Romeo anche grazie a piloti come Antonio Ascari, Gastone Brilli Peri, Giuseppe Campari, Enzo Ferrari, Tazio Nuvolari, Achille Varzi che corrono in storiche competizioni come la Mille Miglia (record imbattuto di 11 successi), la 24 ore di Le Mans (4 edizioni consecutive), la Targa Florio e molti Grand Prix internazionali.
Nel giugno del 1940 scoppia la seconda guerra mondiale. Ancora una volta l’azienda riconverte la produzione a fini bellici. Finito il conflitto la produzione viene dirottata su cucine elettriche, mobili metallici, infissi e saracinesche: oggetti che servono a un Paese in piena ricostruzione. All’attività automobilistica si torna soltanto nel ’46 costruendo le 6C 2500 d’anteguerra mentre nel 1950 nasce la 1900, prima Alfa con scocca portante.
Si susseguono le vittorie sportive grazie all’Alfa 158 che vince il Campionato del mondo di Formula 1 anche con Juan Manuel Fangio al volante di un’Alfa Romeo 159 dotata del più potente motore 1500 mai costruito: 425 CV e oltre 300 km/h di velocità. Ritiratasi dal mondo delle corse Alfa Romeo si dedica alla produzione di vetture di serie. Nel 1954 nasce la Giulietta Sprint che diventa, insieme alla spider (1955) e alla berlina (1955), automobile che incarnana la voglia di emergere del Paese dopo il periodo buio della guerra.
Gli anni ’60 iniziano sotto il segno della Giulia (1962) – e poi le sue derivate Giulia Sprint GT (1964), 1600 Spider Duetto (1966) e la 1750 berlina, coupé e spider – che spinge l’azienda ad aprire un altro impianto produttivo ad Arese, alle porte di Milano. Un’espansione che va anche oltre confine dove si consolida il legame con il mercato americano. Nel 1968 viene realizzato un altro stabilimento a Pomigliano d’Arco (oggi nell’occhio del ciclone).
Il 1971 è l’anno dell’Alfasud, vettura compatta, entry-level della gamma e dotata di motore anteriore “boxer” collocato a sbalzo, seguita dall’Alfetta, una berlina sportiva con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, dall’Alfetta GT nel 1974 e dalla nuova Giulietta (1977). Dal 1983 nascono poi l’Alfa 33, Alfa 90 (1984) e l’Alfa 75 (1985). Nel 1986 Alfa Romeo viene acquisita dal Gruppo Fiat che l’anno successivo sforna la berlina alto di gamma 164. Nel ’92 debutta la 155 seguita due anni più tardi da 145 e poi dalla 156 (1997) e dalla 166.
Il resto è storia recente con i modelli 147, 159 e ancora la coupé Brera e nel 2006 la nuova Spider. Il 2006 è l’anno della 8C Competizione, vettura dal dna sportivo che rilancia l’immagine esclusiva del marchio e che viene prodotta in soli 500 esemplari (nel 2008 viene affiancata dalla versione spider). Dopo la Mito infine l’ultima creatura Alfa Romeo è la nuova Giulietta con cui si punta a rilanciare il brand in uno dei segmenti più importanti nel panorama europeo.
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