Dieci fan di Seat sono stati scelti per osservare, in anteprima assoluta, le linee di Tarraco, lo Sport Utility alto di gamma atteso al debutto assoluto il prossimo 18 settembre.
Come è fatta Seat Tarraco? Il nuovo maxi-SUV di Martorell, che porta in dote alcune novità di rilievo, sarà il primo “Sport Utility” di grandi dimensioni per Seat, destinato dunque a collocarsi su gradini superiori rispetto ad Arona e Ateca; ed è il primo modello del marchio catalano la cui denominazione è stata scelta al termine di una consultazione online svolta fra tutti gli utenti d’Europa. Il nuovo modello verrà presentato il prossimo settembre, nel frattempo, un ristretto gruppo di appassionati ha avuto modo, nelle scorse ore, di osservare Seat Tarraco dal vivo: dieci persone, provenienti da diversi Paesi – compresa l’Italia – le quali hanno avuto modo di “toccare con mano” in anteprima assoluta l’imminente SUV full-size di Seat.
Secondo le prime impressioni raccolte dalla singolare anteprima, Seat Tarraco mette in evidenza dimensioni complessivamente generose e, nel contempo, dinamiche ed eleganti. Grosso modo, è possibile attendersene ingombri esterni paragonabili a quelli di Skoda Kodiaq (4,7 m di lunghezza, 1,88 m di larghezza che aumentano a 2,08 m con gli specchi retrovisori esterni, 1,676 m di altezza); del resto la “base di partenza” è analoga, trattandosi della piattaforma modulare Mqb-Modularer Querbaukasten sempre più “centrale” nell’impostazione tecnica dei modelli che fanno capo al Gruppo VAG-Volkswagen Audi, e che, per restare all’interno del segmento, equipaggia inoltre la lineup Volkswagen Tiguan.
Fra gli stilemi “personali” sviluppati dai designer Seat per mettere in evidenza l’immagine del nuovissimo Tarraco, una impostazione sportiveggiante del corpo vettura e la tecnologia a Led per la fanaleria anteriore, il cui disegno dovrebbe essere piuttosto simile a quello di Seat Ateca, come già evidenziato nelle scorse settimane, in occasione del rilascio di un primo video teaser. L’abitacolo di Seat Tarraco, dalla configurazione a sette posti, sarà contrassegnato dalla presenza di un sofisticato modulo infotainment, di una nuova strumentazione digitale e, ovviamente in virtù della capacità di trasporto persone, da tre file di sedili.
Al momento del “lancio” (ricordiamo che il debutto è previsto per il prossimo 18 settembre), Seat Tarraco verrà declinato su una lineup di tre motorizzazioni: due a benzina (il 1.4 TSI ed il 2.0 TFSI, entrambe a loro volta si articoleranno su due livelli di potenza ciascuna), ed una turbodiesel (2.0 TDI che verrà offerta su tre varianti di potenza). Probabile, anche in ossequio alle recenti strategie di sviluppo eco friendly, l’arrivo in un secondo momento) di una declinazione elettrificata.
Ulteriori dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane, ovvero man mano che ci si avvicinerà al “vernissage” di Seat Tarraco (uno dei sei modelli totalmente nuovi che Seat porterà al debutto entro il 2020) al grande pubblico.
Il nome Tarraco per il nuovo SUV di Seat è stato, nei mesi scorsi, quello più “gettonato” dagli utenti che hanno preso parte ad un sondaggio pubblico per sceglierne il nome. “Tarraco” è l’odierna Tarragona – oggi fra i Patrimoni mondiali dell’Umanità Unesco – secondo la denominazione che i Romani, nel terzo secolo a.C., diedero alla base militare più importante della penisola iberica.