Assegnato a Sergio Marchionne il premio “Pico della Mirandola”. La giuria ha valutato positivamente il salvataggio e la rinascita della Fiat
Assegnato a Sergio Marchionne il premio “Pico della Mirandola”. La giuria ha valutato positivamente il salvataggio e la rinascita della Fiat
L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, è stato premiato da una giuria di personalità del mondo economico, finanziario, imprenditoriale, scientifico, culturale e umanitario per essersi distinto per l’impegno creativo e operativo.
Il numero uno del Lingotto risponde così alle critiche che gli sono state mosse negli ultimi mesi da più parti in seguito al ventilato (ma non solo) spostamento di parte della produzione di auto dall’Italia alla Serbia. Critiche, in realtà, gli erano state mosse anche per aver detto senza mezzi termini quella che appare come una triste verità: che il profitto della Fiat deriva dalla produzione estera e non daa quella italiana.
Marchionne è così risultato tra i 4 vincitori dell’11° edizione del Premio Pico della Mirandola “grazie alla professionalità e attraverso un’accorta gestione delle problematiche, che hanno portato Fiat – la più importante azienda privata italiana – ad assumere un ruolo di leadership mondiale”.[!BANNER]
A far pendere il parere positivo sull’ad del Lingotto c’è soprattutto il fatto che, secondo la giuria, Marchionne in questi anni ha salvato la Fiat, un’azienda che era sull’orlo del fallimento.
Come prevedibile, non si è fatta attendere la risposta della sigla sindacale Fiom Cigl, che ha commentato in modo sarcastico dichiarando che “la Fiat l’avrà pure salvata, ma anche i contribuenti italiani che hanno reso possibili i finanziamenti, così come gli operai della Fiat”. Il sindacato ha fatto poi riferimento alle regole contrattuali che vengono disattese e disdette nonché ai recenti “ricatti” ai lavoratori.