Auto diesel e benzina: il senato approva il divieto a partire dal 2040?
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Le Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici in Senato hanno preso una decisione che riguarda il futuro del nostro Paese e del mondo dell’automobile tradizionale. Entro il 2040 il governo si impegnerà a bandire la commercializzazione delle auto diesel e benzina, innescando una sorta di divieto per i combustibili fossili. Si tratta di una decisione deliberata all’unanimità dal Senato della Repubblica Italiana, che segue quanto intrapreso recentemente in Gran Bretagna e Francia. La questione ambientale è una tematica sempre più importante, e le auto “tradizionali” sono considerate un pericolo sempre maggiore per l’ambiente. Niente è ancora definitivo, ma questo sembrerebbe uno stimolo dato al Paese per intraprendere in maniera concreta la via dell’alternativo, ci sono circa 23 anni per ammodernare l’Italia e renderla a tutti gli effetti una nazione capace di gestire la mobilità ecosostenibile alla perfezione.
Eventuali incentivi
Per convertire più facilmente le persone a passare alle vetture “green”, nel corso dei prossimi anni potrebbero essere introdotti una serie di incentivi atti a penalizzare chi possiede vetture a combustione fossile, e a favorire invece chi ha scelto la via alternativa. Uno di questi potrebbe essere il bollo progressivo calibrato in funzione con l’impatto ambientale del veicolo posseduto, così come tariffe di parcheggio agevolato per chi possiede una macchina ad impatto zero. Nel frattempo verranno studiate anche soluzioni per stimolare le persone a scegliere anche altri mezzi che non siano le quattro ruote, quindi più piste ciclabili percorribili nelle città e maggiore efficienza dei mezzi di trasporto pubblici. Allo stesso modo stanno pensando a degli incentivi per favorire l’acquisto da parte dei privati di vetture elettriche.
Le prime iniziative
Uno dei primi passi da intraprendere è quello di abbassare l’età media dei mezzi di trasporto pubblico a 7 anni, come già hanno altre nazioni dell’UE, oltre a questo le aziende di trasporto locale pubblico dovranno possedere il 50% di tali mezzi alimentati con carburanti alternativi. Per il cittadino invece, a partire dalla Legge di Bilancio 2018, ci sarà la detrazione fiscale del costo dell’abbonamento e estensione del bonus fiscale al 65% anche sull’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2.
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