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Auto e donne: chi ha detto che non ci capiscono? I dati lo smentiscono

Di Giuseppe Volpe
Pubblicato il 26 mar 2025
Auto e donne: chi ha detto che non ci capiscono? I dati lo smentiscono
Nel 2024, le donne rappresentano il 41,7% delle immatricolazioni auto in Italia. Analisi preferenze, tendenze e mobilità sostenibile.

Il 2024 segna un momento significativo per il mercato auto donne in Italia, con una crescita evidente nella partecipazione femminile. Le donne rappresentano ora il 41,7% delle immatricolazioni auto 2024 per vetture nuove e il 39% nel mercato dell’usato. Questa tendenza è accompagnata da una chiara predilezione per veicoli più economici e appartenenti ai segmenti A e B, che insieme costituiscono oltre l’82% delle loro scelte, con una preferenza marcata per citycar e utilitarie.

Un’analisi dell’Unrae mette in luce una differenza nei prezzi medi d’acquisto: 24.500 euro per le donne contro i 30.600 euro degli uomini. Tale divario riflette approcci distinti all’acquisto, con le acquirenti che mostrano un interesse particolare per veicoli pratici e versatili. Nonostante ciò, i SUV si affermano come la tipologia di carrozzeria più scelta dalle donne, rappresentando il 50,3% delle preferenze, pur rimanendo al di sotto delle percentuali maschili.

Auto e donne, ibride sul podio

In termini di alimentazione, le auto ibride (Hev) dominano con il 37,9%, seguite dal GPL (15,2%) e dai motori a benzina (37,5%). L’interesse per i veicoli elettrici e plug-in rimane marginale, rispettivamente al 3% e all’1%, segnalando un margine di crescita nel segmento della mobilità sostenibile donne.

L’età media delle acquirenti si concentra nella fascia 46-55 anni, mentre gli uomini si collocano prevalentemente tra i 56 e i 65 anni. Anche le scelte cromatiche rivelano una preferenza per il grigio (32,9%), seguito da bianco, nero e azzurro. A fine anno, il 40,3% delle auto private in circolazione risulta intestato a donne, un dato che sottolinea una tendenza in costante crescita.

Nonostante questi progressi, il settore automobilistico italiano presenta ancora un significativo squilibrio nella forza lavoro, con le donne che rappresentano solo il 19% degli impiegati. Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unrae, evidenzia come questi dati possano guidare lo sviluppo di strategie di mobilità più inclusive e sostenibili, allineate con le evoluzioni delle preferenze auto femminili.

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