Cosa stai cercando?
Cerca

Auto storiche: normativa, vantaggi e restrizioni

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 1 apr 2025
Auto storiche: normativa, vantaggi e restrizioni
Approfondisci la normativa italiana su auto storiche e d’epoca: vantaggi fiscali, assicurativi e restrizioni alla circolazione.

In Italia, il collezionismo automobilistico si suddivide in due categorie principali, regolamentate dall’articolo 60 del Codice della Strada: i veicoli d’epoca e quelli di interesse storico e collezionistico. Sebbene spesso confusi, queste due categorie presentano caratteristiche e regolamentazioni nettamente distinte.

I veicoli d’epoca rappresentano autentici cimeli da museo. Cancellati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), sono conservati nelle loro condizioni originali e non possono circolare liberamente su strada. Tuttavia, possono partecipare a manifestazioni autorizzate, previa iscrizione presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri e l’ottenimento di specifici permessi che ne regolano percorso e velocità.

Di contro, le auto storiche, ossia i veicoli di interesse storico e collezionistico, mantengono il diritto alla circolazione ordinaria. Per ottenere tale status, è necessaria l’iscrizione a registri specializzati come ASI, Registro storico Lancia, Registro italiano Fiat, Registro italiano Alfa Romeo o Registro storico FMI. Un documento fondamentale è il Certificato di rilevanza storica (CRS), che attesta ufficialmente il valore storico del veicolo.

Entrambe le categorie godono di vantaggi fiscali auto storiche significativi. Ad esempio, le polizze assicurative sono particolarmente vantaggiose grazie al basso profilo di rischio associato a questi veicoli. Inoltre, per le auto con almeno vent’anni di età e in possesso del CRS, è prevista una riduzione del 50% sulla tassa automobilistica, mentre per quelle ultratrentennali si applica una tassa forfettaria di circolazione.

La normativa auto storiche prevede anche deroghe alle limitazioni di traffico. In Piemonte, ad esempio, i veicoli con oltre 40 anni possono circolare senza restrizioni, mentre quelli tra 20 e 40 anni sono autorizzati a muoversi solo nei giorni festivi e prefestivi. A Milano, invece, le auto ultratrentennali certificate possono accedere alle ZTL, mentre quelle tra 20 e 39 anni dispongono di 25 giorni di accesso all’anno.

Ulteriori agevolazioni includono l’esenzione dall’obbligo di utilizzo dei fari anabbaglianti fuori dai centri abitati e dall’installazione delle cinture di sicurezza, se il veicolo non ne è dotato in origine. Anche per il trasporto di bambini sotto i tre anni sono previste specifiche deroghe.

Queste differenze normative evidenziano quanto sia cruciale distinguere tra “auto d’epoca” e “auto di interesse storico”, termini che rappresentano due mondi distinti, ciascuno con i propri diritti e limitazioni.

Se vuoi aggiornamenti su Auto storiche inserisci la tua email nel box qui sotto:

Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare