Cosa stai cercando?
Cerca

Bridgestone taglia 546 posti di lavoro, la crisi si fa sentire

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 3 apr 2025
Bridgestone taglia 546 posti di lavoro, la crisi si fa sentire
Bridgestone riduce 546 posti in Spagna per crisi di mercato e concorrenza asiatica. Confermati investimenti nello stabilimento di Burgos

La multinazionale giapponese Bridgestone ha recentemente annunciato un drastico piano di ristrutturazione che avrà un impatto significativo sul settore della produzione pneumatici in Spagna. Questo piano prevede la riduzione di almeno 546 posti di lavoro negli stabilimenti di Basauri e Puente San Miguel, accompagnata da un dimezzamento della produzione prevista per il 2024. Tale decisione riflette un contesto globale sempre più competitivo e segnato da fattori macroeconomici sfavorevoli, tra cui l’inflazione e un’incertezza normativa crescente.

Una crisi senza fine

La crisi si manifesta in un momento critico per il mercato europeo, dove la domanda di pneumatici sta subendo una contrazione nei mercati chiave come Germania, Francia e Regno Unito. Questo scenario ha spinto Bridgestone a rivedere la propria strategia produttiva in Spagna, che fino ad ora rappresentava un fulcro delle esportazioni dell’azienda. Particolarmente colpito è lo stabilimento storico di Basauri, operativo dal 1932, dove i sindacati hanno descritto il piano come “traumatico”, esprimendo timori di possibili delocalizzazioni verso altri impianti del gruppo.

Nonostante i tagli, l’azienda ha deciso di mantenere il proprio impegno nello stabilimento di Burgos, situato nella Castiglia e León. Qui, circa 1.350 dipendenti sono dedicati alla produzione di pneumatici premium, un segmento che Bridgestone considera strategico e promettente. Nel 2022, sono stati investiti 207 milioni di euro per modernizzare questo impianto, adeguandolo alle esigenze dei veicoli di alta gamma.

Programma di ristrutturazione

La ristrutturazione di Bridgestone riflette un trend globale nel settore automobilistico, dove molte aziende si trovano a fronteggiare l’aumento dei costi produttivi e una crescente pressione competitiva, soprattutto da parte dei produttori asiatici. Sebbene la Spagna abbia goduto di un vantaggio relativo nei costi energetici rispetto ad altri paesi europei, ciò non è stato sufficiente a contrastare le sfide strutturali del mercato.

Questa situazione pone interrogativi sulla necessità di politiche industriali più incisive e di strategie di supporto per le imprese, al fine di affrontare le trasformazioni di un settore in continua evoluzione. L’impatto di queste decisioni sul tessuto economico locale sarà significativo, evidenziando ancora una volta l’importanza di una pianificazione strategica che tenga conto delle dinamiche globali e delle specificità regionali.

Se vuoi aggiornamenti su Pneumatici inserisci la tua email nel box qui sotto:

Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare