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Citroen DS Pallas: l’auto lussuosa per eccellenza

Di Francesco Donnici
Pubblicato il 12 ott 2018
Citroen DS Pallas: l’auto lussuosa per eccellenza
Nel settembre del 1964 fece il suo debutto la DS19 Pallas entrata nell’immaginario collettivo come sinonimo di lusso e eleganza.

La Citroen DS19 del 1955 si presentava come un’auto di lusso, sia per quanto riguarda le sue prestazioni e il confort offerto e ovviamente anche per il suo prezzo. In quel periodo storico, il settore automotive ospitava una serie di berline ed ammiraglie di rappresentanza dotate di passo lungo per ospitare nel massimo confort ed offrire un’elevata privacy ai fortunati passeggeri che vengono accolti in un ambiente separato da quello riservato all’autista.

Per offrire qualcosa di adeguato a questo tipo di vetture, la Casa del Double Chevron presentò nel 1959 la DS19 Prestige, considerata un vero e proprio lussuoso ufficio viaggiante, anche perché vantava l’uso di tecnologie e dotazioni sconosciute fino a quel momento, come ad esempio il radiotelefono. Il cambiamento dei tempi ad un certo punto portò alla scomparsa delle auto dove la presenza dello Chauffer risultava indispensabile, perché sempre più persone facoltose della nuova generazione, come ad esempio cantanti, attori e giovani professionisti, amavano sempre di più guidare la propria auto personalmente.

A questo punto, nel settembre 1964, Citroen presento l’inedita DS19 Pallas, ovvero uno speciale allestimento della berlina francese ispirato a Pallade Atena, dea della guerra e della sapienza che si posizionò al top di gamma della DS19. La “DéeSse Pallas” offriva ancora più confort ai suoi occupanti, grazie all’uso di sedili più ampi e dotati di schienali rialzati, anche l’isolamento termico e acustico era stato ottimizzato, così come l’illuminazione interna, mentre le finiture molto curate prevedevano un lussuoso rivestimento in pelle. All’esterno la vettura era personalizzata con una livrea metallizzata specifica “Gris Palladium”, impreziosita da profili paracolpi in acciaio satinato e speciali copricerchi. La vista d’insieme era completata inoltre dalla presenza di una coppia di proiettori supplementari con lampade allo jodio in grado di offrire una lunga portata.

L’allestimento Pallas risultava disponibile a richiesta sulle berline DS, mentre sulle varianti Cabriolet veniva offerto di serie. La Pallas fu proposta per tutto il resto della carriera della DS19, rappresentando nell’immaginario comune l’oggetto di lusso per eccellenza, a tal punto da essere utilizzato nel linguaggio dei ragazzi francesi della fine degli anni ‘60 e fino alla metà dei ’70 come sinonimo di eleganza e opulenza nei confronti di qualsiasi oggetto o situazione, utilizzando l’espressione “c’est plus Pallas!”

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