Citroën: le origini del marchio
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Tutte le grandi imprese della storia nascono da una mente brillante, fuori dal comune e che riesce a vedere delle prospettive che gli altri non sono in grado di fare. A questo elenco non può mancare la storia che riguarda André Citroën, che agli inizi del 1900 aveva intuito che il campo dell’industria sarebbe stato il futuro e che la produzione su vasta scala sarebbe stata la chiave di volta per il successo. Per capire la genialità di questo personaggio, bisogna considerare che ancora prima di terminare i suoi studi di ingegneria presso l’École polytechnique di Parigi, egli aveva già in mano il brevetto di un nuovo sistema di ingranaggi a cuspide, che sarebbe stato il suo primo progetto industriale e lo strumento per dare vita al suo sogno.
Il secondo passo nell’attività industriale di Citroën fu quello della produzione di acciaio a taglio rapido, che risultata utile per l’edilizia e le costruzioni navali. Ma la vera svolta fu quando nel 1908 accettò l’incarico di dirigere una azienda automobilistica molto celebre nella Francia dell’epoca, la Mors. Questa Casa produceva delle auto di lusso e da competizione, ma le sue casse piangevano ed erano vessati dai creditori. André Citroën si fece appoggiare da suo fratello Hughes ed ebbe l’intuizione di farsi finanziare da un fanatico delle corse, un ricchissimo gioielliere armeno che aveva come hobby quello di correre a tutta velocità con le Mors.
L’accordo con il ricchissimo armeno ridusse l’esposizione con le banche di due terzi e permise a Citroën di far svoltare la Mors verso un nuovo capitolo. Questa casa automobilistica non avrebbe più prodotto solo poche vetture in tanto tempo, ma molte più vetture in meno tempo, da poche vetture al mese, a tante vetture al giorno. La produzione industriale accelerata ridusse i costi di ciascuna vettura e le Mors, rese ancora più celebri dalle vittorie nelle competizioni, come la Parigi-Madrid, si vendettero con ancora più forza. Ottenuto un maggiore successo commerciale André optò per l’addio delle Mors dalle competizioni.
Sul piano ingegneristico Citroën non si fermò e nel 1913 introdusse sulle sue vetture una nuova distribuzione senza valvole, che offriva grande morbidezza, funzionamento più silenzioso ed una maggior coppia a basso regime. Questa innovativa soluzione fu adoperata su ogni modello Mors, dalla più piccola alla più grande delle vetture, in modo democratico. Le Mors però rimasero sempre delle vetture ad alto costo e dal prezzo alto, e questo era contro la filosofia alla base del principio di André Citroën, il quale voleva dare le quattro ruote a tutta la Francia, realizzando auto a basso costo per una distribuzione di auto di massa.
La Grande Guerra mise fine alla Mors, ma un anno dopo il termine del conflitto André Citroën diede vita al suo sogno facendo uscire la Type A 10 HP, un’auto per tutti costruita su grande scala. Questo fu l’inizio della grande storia del marchio Citroën, che ancora oggi continua seguendo quello che fu il sogno di un uomo dalla visione moderna e lungimirante, anche un secolo dopo.
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