Come denunciare un sinistro all'assicurazione: tempi e modalità
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Essere coinvolti in un incidente stradale è una delle cose più spiacevoli he ci possono accadere come automobilisti. Fortunatamente non sempre gli incidenti stradali hanno delle conseguenze gravi, soprattutto per la salute delle persone coinvolte.
Ad ogni modo la sequela burocratica del post-sinistro non è così semplice e vanno conosciuti, passo passo, tutti gli step necessari ad attivare la copertura assicurativa. In questo articolo vi forniamo tutte le informazioni necessarie su come denunciare un sinistro all’assicurazione, con i tempi e le modalità adeguate e previste dalla legge.
- Come si effettua una denuncia di sinistro stradale: le modalità
- Quali informazioni servono per effettuare la denuncia
- Entro quanto tempo si deve denunciare un sinistro stradale all’assicurazione?
- Cosa accade dopo aver denunciato l’incidente?
- Cosa succede in caso di ritardo della denuncia?
- Il risarcimento
- La prescrizione del diritto al risarcimento
Come si effettua una denuncia di sinistro stradale: le modalità
Di seguito vi spieghiamo come procedere nel caso l’incidente stradale si sia verificato entro i nostri confini, ovvero in territorio italiano. In un altro articolo vi spieghiamo invece cosa fare in caso di incidente stradale all’estero.
La prima cosa da fare dopo l’incidente stradale (qui vi spieghiamo cosa fare in caso di incidente stradale) è procedere con la denuncia presso la propria Compagnia assicurativa. Ricordiamo che la denuncia del sinistro è obbligatoria per legge, così come previsto dall’articolo 143 del Codice e delle Assicurazioni private:
“Nel caso di sinistro avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla medesima, il cui modello è approvato dall’IVASS”.
Per effettuare la denuncia ufficiale all’assicurazione va inoltrato alla compagnia il modulo Blu (o CAI, constatazione amichevole di indennizzo) compilato. Qui vi spieghiamo come compilare il CID. Inoltre si possono allegare al documento anche eventuali prove (consigliato) come la foto dei danni subiti e il preventivo per la riparazione.
Il modulo Blu va inviato alla compagnia assicuratrice come denuncia del sinistro sia nel caso che entrambi i conducenti coinvolti siano d0’accordo (in questo caso firmata dalle due parti), sia in caso disaccordo (in questo caso ognuno compila il proprio modulo CAI.
Se non è possibile reperire il modulo Blu al momento dell’incidente, basterà informare la compagnia tramite la cosiddetta “denuncia cautelativa”, ossia una lettera con la quale si descrive il sinistro.
Quali informazioni servono per effettuare la denuncia
Affinché la denuncia di sinistro sia il più efficace possibile, è importante che il CAI – o la denuncia cautelativa – sia compilato in modo completo, in ogni sua sezione. Queste sono le informazioni richieste nel modulo e essenziali per la denuncia:
- luogo e data in cui è avvenuta la collisione;
- dati anagrafici dei conducenti e dei contraenti delle polizze RC Auto;
- dati relativi ai veicoli e alle compagnie assicuratrici;
- la descrizione delle circostanze e delle modalità del sinistro;
- indicazioni di eventuali feriti e testimoni;
- indicazioni di eventuale intervento di una pubblica autorità (vigili urbani, polizia, carabinieri).
Entro quanto tempo si deve denunciare un sinistro stradale all’assicurazione?
Stando all’articolo 1913 del Codice Civile l’assicurato deve informare entro 3 giorni dall’incidente l’assicuratore. Ad ogni modo è possibile che un’impresa assicurativa conceda un margine di tempo più ampio ai suoi assicurati i tempi dovrebbero essere indicati nel contratto assicurativo.
Se l’agente o l’assicuratore intervengono entro tre giorni dalla constatazione del sinistro o dalle operazioni di salvataggio non è necessaria la denuncia. In seguito all’incidente, dunque, l’assicurato ha pochi giorni per segnalare l’accaduto alla compagnia e informarla del sinistro, una tempistica piuttosto breve che serve per evitare la distruzione di prove e consentire all’assicuratore di accertare l’entità del danno e la legittimità della richiesta di indennizzo.
Cosa accade dopo aver denunciato l’incidente?
A seguito della denuncia la compagnia procederà a verificare i dati ricevuti calcolando una stima dei danni, eseguita da un perito assicurativo specializzato. Sulla base di questa stima verrà calcolato l’ammontare dell’indennizzo da corrispondere al danneggiato. Per ottenere l’indennizzo esistono due diverse procedure, a seconda dei casi: la procedura per il risarcimento diretto e la procedura per il risarcimento ordinario.
La prima permette di rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa, ma potrà essere attivata solo se i veicoli coinvolti sono due ed entrambi identificati, assicurati e immatricolati in Italia e se le eventuali lesioni riportate sono considerate lievi (entro il 9% di permanente invalidità).
La procedura ordinaria è invece l’unica applicabile in caso di incidente tra più di due veicoli (o con veicoli non a motore), con pedone o con feriti che riportano lesioni superiori al 9% d’invalidità permanente e in caso di incidenti senza collisione tra veicoli.
A questo proposito forse potrebbe anche interessarti cosa fare in caso di incidente con un’auto non assicurata.
Cosa succede in caso di ritardo della denuncia?
Nel caso in cui la denuncia sia inoltrata oltre il limite stabilito dei 3 giorni, la procedura di indennizzo non viene compromessa. Il ritardo può infatti essere causato da situazioni che non dipendono dall’assicurato: ad esempio per il ricovero in ospedale a seguito dell’incidente.
Il risarcimento
Qualsiasi procedura sia stata attivata, l’impresa è tenuta a formulare l’offerta di risarcimento entro 60 giorni dalla data in cui ha ricevuto la richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona. ll termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se i due conducenti dei veicoli coinvolti sottoscrivono congiuntamente il modulo di constatazione amichevole di incidente (C.A.I. o modulo blu).
Per il caso di lesioni alla persona, occorre sapere che i 90 giorni decorrono dalla data di presentazione di un certificato medico di avvenuta guarigione o di stabilizzazione dei postumi. Inoltre se la richiesta manca di qualche elemento essenziale, l’impresa è tenuta ad indicare, entro 30 giorni, le informazioni integrative necessarie.
Una volta che l’assicurato ha accettato la somma offerta dalla compagnia, questa è tenuta ad effettuare il pagamento entro i successivi 15 giorni. La compagnia può non erogare l’indennizzo solo se dimostra di aver subito un danno per via della tardiva denuncia o nel caso in cui la mancata denuncia sia dolosa, ossia quando il fine dell’inosservanza è quello di trarre un vantaggio o di danneggiare la compagnia.
La prescrizione del diritto al risarcimento
Per quanto riguarda la prescrizione del diritto al risarcimento, infine, l’articolo numero 2947 del Codice civile prevede che:
“Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni.”
Questo termine così ristretto rispetto alle prescrizioni di altri tipi di reati è dovuto alla ricerca di garanzia da parte dei giudici nei confronti delle parti.
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