Nuovo codice della strada: che contraddizioni!
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Tra le novità del nuovo Codice della Strada vengono mantenute o introdotte disposizioni che in alcuni casi (secondo noi) sono paradossali
Il nuovo Codice della Strada introduce nuove regole e… nuove sanzioni ma, come spesso accade, sono molte le contraddizioni e gli aspetti paradossali che introduce. Ad esempio il nuovo comma 13 bis dell’articolo 7 del Codice della Strada equipara, per quanto riguarda la sanzione, chi circola in una Ztl con una vettura Euro 2 o con una diesel senza filtro FAP nei giorni di blocco del traffico, a chi viaggia a 220 km all’ora in autostrada o a 115 km/h in città: la sanzione in entrambi i casi infatti prevede una multa da 155 a 624 euro e una decurtazione di 10 punti. Inoltre lo stesso articolo classifica le auto per categoria di appartenenza e non per classi di inquinamento.
Gli introiti delle sanzioni, poi, potranno essere divisi al 50% tra gli enti locali e gli enti proprietari delle strade, una disposizione che non va certo a limitare l’uso delle multe per “fare cassa”. La revoca della sospensione della patente, inoltre, può essere disposta dal prefetto per esigenze familiari o lavorative, rimettendo quindi sulla strada chi non dovrebbe starci per un po’ (ma il periodo di sospensione viene comunque allungato).[!BANNER]
Tra le novità, i test anti-droga diventano obbligatori per il rilascio della patente e per il rinnovo di quelle professionali e chi ha subito la sospensione della patente per usi professionali perché guidava ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro.
A seguito dei recenti incidenti che hanno visto coinvolte microcar, sono state inasprite le sanzioni per chi trucca questi veicoli e i motorini: la multa va ora da 148 a 594 euro per il proprietario e da 389 a 1.556 per il meccanico che effettua le modifiche.
Un’altra novità è la possibilità di rateizzare le multe di importo superiore ai 200 euro per coloro che hanno un reddito inferiore a 15.000 euro all’anno. Viene inoltre ridotto a 60 giorni il termine di notifica delle multe.
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