Al posto del motore c’è un propulsore elettrico alimentato da batterie al litio: 150 km di autonomia e velocità di 130 km/h. Debutterà nel 2012
Al posto del motore c’è un propulsore elettrico alimentato da batterie al litio: 150 km di autonomia e velocità di 130 km/h. Debutterà nel 2012
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Anche la Volvo “si elettrifica”. Al Salone di Francoforte, il Marchio di Goteborg espone in anteprima un esemplare della C30, la coupé compatta oggetto del recente maquillage, alimentata a energia elettrica.
Questa versione elettrica deriva da una piccola serie di prototipi a trazione elettrica BEV (Battery Electric Vechicle) che i tecnici della Volvo hanno realizzato e provato nei mesi scorsi, concentrando le proprie attenzioni sulla tecnologia del propulsore.
L’energia al motore elettrico della Volvo C30 BEV viene assicurata da una batteria al litio, installata al di sotto del tunnel dell’albero di trasmissione, una delle zone della vettura più sicure (assieme all’alloggiamento in origine previsto per il serbatoio del carburante) perché dotate di una elevata capacità di assorbimento d’urto.
La potenza della batteria, 24 kW, fornisce energia ad un propulsore elettrico che è stato posizionato all’anteriore, in sostituzione del motore “tradizionale”. La C30 BEV è in grado di raggiungere una velocità massima di 130 km/h, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 11 secondi e ha un’autonomia di 150 km, giudicata più che sufficiente per gli spostamenti quotidiani in città. La ricarica della batteria, che è possibile completare mediante una comune “presa” domestica da 220V, avviene in otto ore circa.
Il suo debutto sul mercato è atteso per il 2012, anche se per la Casa svedese la priorità rimane l’approntamento di una gamma di ibride plugin motorizzate diesel.