F1 Gran Premio di Spagna: dominio Mercedes – Hamilton
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Questa Formula 1 sta regalando alla gente ciò che gli appassionati del motorsport vogliono: adrenalina, battaglie, prestazioni equilibrate, gare serrate, brividi ed emozioni al cardiopalma. In Spagna tutto sembrava mantenersi su questo andamento, con una qualifica in cui Hamilton faceva la pole con la gomma rossa e Vettel lo inseguiva da vicino con un super giro su mescola gialla.
Siamo alla 48°edizione del GP di Spagna, al quinto appuntamento del Mondiale 2018, le monoposto schierate si preparavano a scatenare l’inferno sotto un cielo per metà azzurro e per metà grigio di nuvole minacciose. Partivano benissimo le prime tre file, il migliore tra tutti Vettel, che guadagnava la posizione su Bottas, poi dietro si scatenava l’impossibile. Grosjean perdeva il controllo della sua Haas, coinvolgendo malamente la Renault di Hulkenberg e la Toro Rosso di Gasly; Safety Car in pista, tanta paura tra nube di fumo e rottami ovunque. Il francese della Haas ne usciva super colpevole, soprattutto perché risultava inadeguato il suo tentativo nel gruppone di recuperare con un 360 la monoposto; al settimo giro rientrava la Safety Car, questo l’ordine: Hamilton, Vettel, Bottas, Raikkonen, Verstappen, Ricciardo, Magnussen, Sainz, Leclerc e Alonso, scatenato fino all’impossibile e autore di sorpassi all’esterno.
Hamilton conduceva la gara senza alcuna preoccupazione, compiacendosi di qualche giro veloce; Vettel non rispondeva, così come Bottas, dietro nulla cambiava. La notizia tra i piloti in gara era l’incessante avanzare delle nubi, poi il finlandese della freccia d’argento si avvicinava al tedesco della Rossa, mentre riprendevano forma le scaramucce tra Ricciardo e Verstappen, con l’italo australiano che chiedeva spazio ai box. Al giro 18 entrava Vettel e usciva con gomma bianca, dietro a Magnussen; in Mercedes spingevano Bottas esortandolo ad un undercut al contrario, utile a guadagnare una posizione su Vettel: questa Mercedes volava, ma il pit stop di Bottas era lento e Vettel era furbo, prendendo tutta la scia di Magnussen e chiudendo la porta in faccia allo scudiero di Hamilton, bravo Seb!
Nel frattempo la tristezza scendeva nel muretto Ferrari, perché Raikkonen in preda a perdite di potenza portava la sua Ferrari ai box e andava fuori dai giochi. In pista Alonso continuava a divertirsi con i sorpassi, mentre una battaglia all’ultimo coltello vedeva protagonisti Ericsson e Sainz, che si infiammavano ruote a ruote. A metà gara Hamilton inseguiva Verstappen e la pioggia faceva capolino: gli unici in pista a stare su una sola sosta erano i piloti della Red Bull, che dopo aver montato le gomme medie giravano molto più veloci di tutti.
Giro 41: Ocon rompeva il motore e in pista emergeva il regime della Virtual Safety Car. Vettel rientrava e montava gomme bianche, in Mercedes invece fintavano soltanto il cambio gomme. Verstappen al momento della ripartenza tamponava una monoposto che lo precedeva, ma l’olandese restava in pista, dietro di lui Vettel, retrocesso quarto. Ricciardo dietro al tedesco iniziava a tirare, ma Seb si riaccendeva e andava a caccia di Verstappen, che viaggiava su tempi molto interessanti pur avendo una parte di ala anteriore sinistra danneggiata.
Ultimo giro: Hamilton ha ritrovato il suo miglior stato di forma, mangiandosi tutti in un sol boccone, compreso il suo compagno di squadra, Bottas, secondo alle sue spalle. Sul podio anche Verstappen, poi Vettel, Ricciardo, Magnussen, Sainz, Alonso, Perez, Leclerc, Stroll, Hartley, Ericsson, Sirotkin. Ha dominato la Mercedes, ha dominato Hamilton, ha sbagliato la Ferrari con Vettel, ma per fortuna la prossima tappa mette in calendario il Gran Premio di Montecarlo, pista sempre cara alla Ferrari…salvo scelte sciagurate.
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