Fca: in Polonia prodotti 100.000 motori FireFly Turbo
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Lo stabilimento Fca Powertrain di Bielsko-Biala (Polonia) ha nelle scorse ore raggiunto un importante traguardo: l’assemblaggio dell’unità motrice FireFly Turbo numero 100.000. Si tratta, nello specifico, di un FireFly Turbo 1.0, sviluppato da Fiat-Chrysler Automobiles a partire dal 2016 in qualità di “erede” della storica famiglia FIRE e derivati: dall’esordio produttivo brasiliano (avvenuto nel 2016) ed attualmente prodotto negli impianti-modello di Bielsko-Biala (fabbrica che, per innovazione nei progetti industriali e nei processi di esecuzione, ha ricevuto dal 2012 la medaglia d’oro WCM-World Class Manufactoring) in due varianti di cilindrata – 1.0 120 CV e 1.3, a sua volta proposto in due livelli di potenza: 150 CV e 180 CV -, il FireFly Turbo “europeo” va ad equipaggiare l’attuale nuova generazione di Jeep Renegade e la aggiornata gamma Fiat 500X (qui il nostro primo contatto), non a caso due dei modelli-portabandiera per il “nuovo corso” Fca in chiave di riposizionamento industriale sulla base del gradimento che i veicoli di fascia “Sport Utility” e Crossover riscuotono nei principali mercati mondiali.
Pur condividendo l’origine progettuale riunita nella sigla GSE-Global Small Engine (che contraddistingue un elevato processo di standardizzazione dei componenti e dei processi di produzione, in ossequio alle necessità “globali” dettate dalle più recenti strategie di economia di scala che richiedono rapidità di esecuzione, flessibilità e semplicità nello sviluppo di ulteriori evoluzioni), rispetto alle omologhe unità brasiliane FireFly N3 ed N4 (impiegate a bordo di Fiat Mobi, Fiat Argo, Fiat Cronos e Fiat Uno, con potenze di, rispettivamente, 72 CV e 101 CV oppure 77 CV e 109 CV con alimentazione ad etanolo), i FireFly Turbo europei T3 e T4 si distinguono per un ampio ventaglio di caratteristiche peculiari: una potenza specifica notevolmente più elevata, grazie anche all’utilizzo del sistema di sovralimentazione (turbocompressore a sistema mono-scroll con valvola waste-gate a comando elettrico);la distribuzione a quattro valvole per cilindro (mentre è a due valvole nei FireFly brasiliani); il sistema di alimentazione ad iniezione diretta della benzina all’interno della camera di scoppio e la tecnologia (esclusiva di Fca) MultiAir di controllo dell’apertura delle valvole di aspirazione, che nella nuova famiglia FireFly è giunta alla terza generazione.
Già omologati Euro 6d-TEMP, per i FireFly Turbo 1.0 e 1.3 si prevede, quale ulteriore novità nell’engineering motoristico Fca rivolto agli studi per l’abbattimento delle emissioni di particolato, l’adozione di un dispositivo GPF-Gasoline Particulate Filter, ovvero un sistema di filtraggio che consenta ai FireFly di rientrare negli standard di omologazione Euro 6d-Final. Non resta che attendere la prossima fase evolutiva Fca in materia di elettrificazione, su base FireFly: un primo esempio, contraddistinto dalla super-novità Jeep Renegade ad alimentazione ibrida plug-in verrà presentato nei prossimi giorni all’imminente Salone di Torino Parco Valentino 2019.
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