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Fiat 500 Giardiniera: c’è chi l’ha riconvertita ad auto elettrica

Di Francesco Giorgi
Pubblicato il 31 ott 2018
Fiat 500 Giardiniera: c’è chi l’ha riconvertita ad auto elettrica
La storica “familiare” anni 60 e 70, derivata da Fiat 500, è stata trasformata in “zero emission”. Il progetto arriva dalla California ed assicura fino a 240 km di autonomia. L’alimentazione si avvale di batterie Tesla.

Una Fiat 500 elettrica? Di fatto esiste già: con 500e, prodotta e commercializzata esclusivamente per il mercato USA, il marchio capogruppo di FCA propone da tempo il proprio modello a zero emissioni. Ulteriori novità a propulsione ibrida ed elettrificata sono attese, in un’ottica a medio termine, come era stato anticipato lo scorso 1 giugno, alla presentazione del piano industriale Fiat-Chrysler Automobiles 2018-2022.

Nel frattempo, c’è chi ha deciso di precorrere i tempi, e propone una variante ad alimentazione 100% elettrica di uno dei modelli Fiat che, nel passato, hanno contribuito alla motorizzazione di massa in Italia. Si tratta di Fiat 500 Giardiniera, versione “multiuso” della popolarissima “Nuova 500”, dal conosciuto bicilindrico raffreddato ad aria collcato “a sogliola” al di sotto del “pavimento” per consentire adeguate capacità di trasporto persone e merci.

Prodotta dal 1960 al 1977, Fiat 500 Giardiniera ha rappresentato, per molto tempo, un valido veicolo “di appoggio” per una intera generazione di piccoli commercianti e giovani nuclei familiari: l’immagine esteriore – zona anteriore identica a quella del modello “di origine”, porte “a vento”, ampi finestrini posteriori, caratteristiche griglie di aspirazione sui montanti, portellone incernierato a sinistra e comprendente una porzione di tetto per consentire più agevolmente le operazioni di carico – è tutt’oggi inconfondibile. E, in virtù di una peculiare sistemazione del gruppo propulsore, può ispirare lo sviluppo di inediti progetti, perfettamente in linea con le più recenti strategie “eco friendly” sul taccuini delle priorità dei big player del comparto auto.

Un esempio (l’ultimo, in ordine di tempo) arriva dalla California, e porta la firma di Stealth EV, piccola azienda con sede ad Oceanside (località che fa parte della Contea di San Diego) specializzata in progetti di riconversione automotive in chiave “zero emission”, che in questi giorni presenta “Fiat Giardinetta EV Derelict”, ovvero una 500 Giardiniera dall’alimentazione totalmente elettrica allestita in modo da mantenere intatte le proprie peculiarità di trasporto relativamente allo spazio per conducente e passeggeri.

“Base di partenza” è un esemplare del 1966, totalmente restaurato dallo staff di ICON, azienda partner di Stealth EV nella realizzazione di progetti di trasformazione di vetture d’epoca “in elettrico”. Di più: alcuni componenti di origine sono stati a loro volta sostituiti con elementi di nuova generazione, ad esempio l’impianto frenante, ora a disco, una nuova barra Panhard surdimensionata, sospensioni maggiorate. Un “antipasto” tecnico utile ad introdurre la “big news”, che si nasconde nella zona posteriore di Fiat Giardinetta EV Derelict, in corrispondenza del retrotreno: un motore elettrico AC 35 HPEVS, che dichiara una potenza di 82 CV (come dire: quattro volte e mezzo in più rispetto ai 18 CV della “Giardiniera” di serie!) ed una forza motrice da circa 135 Nm di coppia massima, abbinato ad una trasmissione “monomarcia”. Altrettanto interessante è l’alimentazione, che si avvale di un pacco batterie Tesla (sei moduli di accumulatori collocati nel vano anteriore del veicolo, dove originariamente trovava posto il serbatoio della benzina) da 30 kWh e 144V di tensione, la cui gestione viene affidata ad un controller Orion.

L’azienda che ha curato progettazione ed esecuzione di Fiat Giardinetta EV Derelict non rende noti i valori prestazionali relativamente a velocità massima e tempi di accelerazione: preferisce portare l’attenzione del pubblico sull’autonomia: fino a 240 km con un’unica carica e ad una velocità di 60 miglia orarie (96 km/h che è, più o meno, la velocità massima alla quale poteva arrivare la “storica” Giardiniera).

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