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Fiat 600 Multipla: ecco la versione barocca firmata Lapo Elkann

Di Francesco Giorgi
Pubblicato il 12 nov 2018
Fiat 600 Multipla: ecco la versione barocca firmata Lapo Elkann
Su commissione di un hotel della capitale, Garage Italia Customs ha riprodotto, nei rivestimenti interni di una “Multipla” d’epoca, il Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona. Nuova anche la propulsione: ora è elettrica.

Le opere d’arte sono state riprodotte in svariati settori della vita quotidiana: dalle campagne pubblicitarie agli oggetti di uso comune; per non parlare del fenomeno della Pop Art, modernista in quanto vicino al vivere quotidiano. E il comparto automotive non si sottrae: in più occasioni i veicoli sono stati decorati dai più celebri rappresentanti delle correnti artistiche. Si è, in ogni caso, sempre trattato di espressioni contemporanee: appare dunque inaudito l’accostamento fra un’autovettura – rappresentante del costume collettivo del 900, se mai ce n’è stato uno – e l’arte antica. Il vulcanico Lapo Elkann, e Garage Italia Customs da lui creato, non sembrano tuttavia darsi peso dell’eventuale “forzatura” di un simile abbinamento. Ed il risultato è, in queste ore, sotto gli occhi di tutto il popolo del Web: la realizzazione di un modello che porta ben impressa la riproduzione di un nobilissimo affresco dell’epoca barocca.

Si tratta, nel dettaglio, di una Fiat 600 Multipla (la popolarissima “monovolume”, prodotta fra il 1956 ed il 1967, derivata da Fiat 600) totalmente ricostruita, anche dal punto di vista della propulsione, e decoorata con una tappezzeria che riproduce il “Trionfo della Divina Provvidenza”, affresco realizzato da Pietro da Cortona fra il 1932 ed il 1639 a decorare la volta del Salone dei Ricevimenti di Palazzo Barberini, a Roma: un’opera conosciutissima a livello mondiale, e considerata fra le massime espressioni del Barocco romano.

Il progetto è stato commissionato a Garage Italia Customs dal lussuoso Hotel St. Regis: per l’occasione, la storica “Multipla” è stata sottoposta ad un restauro completo, che oltretutto ha riguardato, come si accennava, il sistema di propulsione: al posto del classico 4 cilindri da 633 cc raffreddato ad acqua (nella seconda serie portato a 767 cc) di origine, Garage Italia Customs ha scelto una totalmente “eco friendly” alimentazione elettrica. Sarebbe interessante conoscere, più nello specifico, le caratteristiche tecniche di questa “one-off” decisamente “originale”; in questo senso, dalla sede milanese dell’atelier fondato da Lapo Elkann le bocche sono cucite.

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