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Goodwood Speed Festival, scatenato tempio della velocità

Di Fabrizio Brunetti
Pubblicato il 18 lug 2010
Goodwood Speed Festival, scatenato tempio della velocità
Stile e mondanità per un evento di passione motoristica che si svolge da sempre nella splendida campagna inglese

Stile e mondanità per un evento di passione motoristica che si svolge da sempre nella splendida campagna inglese

La cosa che assomiglia di più al Goodwood Speed Festival è il Motor Show di Bologna, ma solo nel senso che i motori girano, gareggiano, rombano. Per il resto, oltre all’ambientazione in un immerso circuito ad un’ottantina di chilometri da Londra, anziché in un quartiere fieristico in centro città e al fish and chips al posto delle piadine, tutto è diverso.

Sopratutto perfettamente organizzato e con un pubblico appassionato, partecipativo, coinvolto ma anche educato, ordinato, perfettamente rispettoso delle regole che consentono a questa grandiosa fiera del motorismo sportivo di essere un evento senza paragoni. Tanto per avere un’idea di quanto sia importante lo Speed Festival, basta scorrere il programma degli eventi, gli sponsor, i piloti, le macchine presenti… eccezionale davvero per chi ama la velocità, in auto, in moto, in aereo, sui pattini, su qualsiasi cosa si muova su terra o in aria.

Puoi veder gareggiare in circuito, non osservare staticamente in esposizione, una quantità impressionante di Formula 1 che hanno fatto la storia della massima espressione dell’automobilismo sportivo, guidate dai campioni di ieri e di oggi.

Alfetta 159, Maserati 250F, Lotus Climax, Ferrari 312, Tyrrell Cosworth fe tante altre storiche fino alle attuali Red Bull, Mc Laren, Mercedes, Lotus, Ferrari con alla guida Jackie Stewart, Stirling Moss, John Surtees, Hakkinen, Heidefeld, Fittipaldi, Hamilton, Button e tanti altri ancora. In pista anche le Sport dell’automobilismo sportivo del passato (tra cui Porsche 908 e 550 RS, Ferrari 512 S e Lola) e le supercar di oggi.

Debutto su strada ad esempio per la Mc Laren MP4-12C, ma c’erano presenze eccezionali come le Alfa 8C, Ferrari 599 GTO, California, 458 Italia, Bentley Continental Supersport Convertibile, Bugatti Veyron, Jaguar XKR e XJ Supersport, Audi R8 Spyder, Zagato Alfa TZ3 Corsa, la spettacolare Citroen GT, le Aston Martin One-77 e Rapide, Camaro e Corvette, Lamborghini Reventon e Gallardo, Lotus Evora e Exige Cup, Pagani Zonda, Spyker C-8 Alleron, Porsche 911 GT3 RS, Mercedes SLS AMG, Cadillac CTS – V, la assolutamente silenziosa Tesla Roadster Sport.

E le moto? Ma certo, storiche e moderne, con Troy Corser, Toseland, Vermeulen, Leon Haslam, Freddie Sheene, Phil Read, il grande Giacomo Agostini.

Troppo tutto insieme per un giorno solo, e infatti il Festival si tiene dal venerdì alla domenica, altrimenti non si farebbe in tempo a vedere, oltre a quello che abbiamo già descritto, la pista di rally, l’esposizione “la dolce vita” di una formidabile serie di esemplari unici degli anni Sessanta, le aste di auto storiche di Bonhams, le centinaia di bancarelle di automobilia, il “Motor Show”, i grandi stand degli sponsor ufficiali – Ferrari, Alfa Romeo, Lotus, Jaguar, Audi, Peugeot, BMW, Mini, Mercedes, Rolls Royce, Porsche, Nissan, Ford, Mazda, Land Rover – il trio delle grandi moto italiane (Ducati, Aprilia e MV Agusta), il concorso d’eleganza, e ancora i paddock.

Uno spettacolo nello spettacolo le esibizioni aeree, con gli elicotteri della Royal Navy, i caccia della 2° guerra mondiale, il fantastico, maestoso cacciabombardiere Vulcan, appena terminato di restaurare, che come una gigantesca manta piroetta agilmente a volo radente. Uno spettacolo che non finisce mai, premiato come sempre da una massiccia affluenza di pubblico, il più eterogeneo e pittoresco immaginabile: confluiscono a Goodwood gli appassionati veri, i ragazzi, le famiglie, i bambini (tanti) e il mondo del motorismo al gran completo, anche quello più mondano.[!BANNER]

Incredibilmente tutta questa macchina organizzativa si muove con un impressionante ordine; una direzione collaudata ed efficiente indirizza, assiste, gestisce le migliaia di appassionati con britannica flemma. Le buone abitudini condizionano per fortuna anche i non britannici e queste masse eterogenee si spostano con esemplare urbanità e rispetto delle regole.

Tra le note di colore l’entusiasmo da stadio delle ragazzine per Lewis Hamilton e Jenson Button, l’ampia offerta di fish and chips, i fiumi di birra, lo stand governativo che offre la possibilità di creare la propria targa personalizzata, a partire da £ 250, lo stand della Royal Navy che illustra le caratteristiche “in azione” di tank, elicotteri ed aerei oltre all’eleganza esclusiva dell’area riservata agli ospiti a bordo pista con le caratteristiche balle di fieno… sembra di essere ad Ascot.

Straordinario spettacolo, assolutamente da non perdere per tutti quelli che hanno la velocità nel sangue. Non costa poco – i biglietti normali variano da 30 a 50 sterline al giorno, con formule cumulative per il week end e il camping – ma sono soldi ben spesi.

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