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GP di Olanda: il meglio e il peggio

Di Valerio Verdone
Pubblicato il 4 set 2022
GP di Olanda: il meglio e il peggio
Verstappen e Mercedes tra i migliori, il podio non salva la Ferrari.

Il GP di Olanda ha appena portato in trionfo Max Verstappen davanti al suo pubblico. Il campione del mondo, bravo e fortunato, ha allungato ancora in classifica, ed ora si avvia ad un finale di stagione più rilassato. Scopriamo il meglio e il peggio della gara olandese.

Il meglio del GP di Olanda

Nel GP di Olanda il meglio è rappresentato da Max Verstappen, capace di cogliere una pole position d’orgoglio e di portare a termine una gara non proprio scontata. Complice la strategia Mercedes, il campione del mondo avrebbe avuto il suo bel da fare nel finale di gara, ma la safety car gli ha dato la chance per liberarsi di Hamilton e di trionfare davanti alla marea orange.

GP di Olanda: Hamilton veloce ma beffato dalla strategia di una Mercedes competitiva

Anche il suo acerrimo rivale dell’anno scorso, Hamilton, è stato bravo a sfruttare tutto il potenziale della vettura, ma è stato beffato da una strategia che ha favorito Russell nel finale, rimanendo con le gomme gialle davanti a Verstappen per gli ultimi giri finali. La Mercedes però è cresciuta e il secondo posto di Russell dimostra che è una squadra dal potenziale altissimo in prospettiva delle ultime gare e del prossimo anno. Per questo merita un posto tra i migliori del GP, così come Leclerc.

Leclerc ed Alonso tra i migliori

Il monegasco della Ferrari ha lottato finché ha potuto, ha sfiorato la pole, anche se non è mai stato in grado di essere una minaccia per Verstappen. Comunque,  ha centrato un podio di incoraggiamento in vista di Monza, dove la velocità della Red Bull fa già paura. Nel meglio della gara olandese entra di diritto Fernando Alonso, che quando c’è da spingere non è secondo a nessuno. Il sesto posto finale è da applausi, è lui il primo pilota dietro alle monoposto delle 3 squadre più forti del circus.

Il peggio del GP olandese

Nel novero dei peggiori finisce, ancora una volta, la Ferrari. La strategia quest’anno non sembra essere il punto forte del team di Maranello. Infatti, Sainz viene richiamato troppo rapidamente e manca una gomma nel suo primo pit-stop. E’ un errore troppo grande per una squadra che mira a tornare la più forte della F1. La pressione è tanta, e si sente, ma deve essere gestita meglio, anche se non è facile.

Tsunoda non doveva rientrare ai box

L’Alpha Tauri segue la Ferrari tra i peggiori perché un pilota non può e non deve guidare senza le cinture ben allacciate. Far rientrare Tsunoda ai box dopo che si era fermato a bordo pista è stato un rischio che si doveva evitare.

Vettel: una parabola troppo discendente

Nel peggio del GP di Olanda rientra sicuramente Vettel, in procinto di lasciare la massima formula, e forse troppo demotivato. In qualifica ha vanificato tutto con una digressione oltre l’asfalto, e in gara ha ostacolato Hamilton nella lotta con Perez uscendo dai box. Una parabola discendente troppo netta per uno dei più titolati piloti di sempre.

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