GT, Agostini e Rovera trionfano sotto la pioggia
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Seconda manche “double face” per il Campionato Italiano GT Sprint all’Autodromo di Vallelunga. Un cielo parzialmente nuvoloso accompagna la partenza lanciata e le prime fasi di gara che vedono la Mercedes AMG Antonelli Motorsport di Riccardo Agostini salda al comando davanti alla Ferrari 488 AF Corse di Antonio Fuoco. Il cosentino occupa la seconda posizione per diversi giri salvo poi cederla all’olandese Jeroen Mul con la Lamborghini Huracan della Imperiale. Quarto si installa Pierre Kaffer con la Audi R8 LMS ufficiale davanti alla Ferrari 488 Easy Race di Lorenzo Veglia. La prima fase di gara non registra particolari brividi salvo un testacoda al Tornantino della Lamborghini Huracan di Ben Gersekowski che riparte attardato. Tuttavia il repentino peggioramento delle condizioni meteo mette sul chi vive piloti e meccanici. La fase dei cambi pilota è concitata ma ancora senza pioggia. Ad un quarto d’ora dalla fine iniziano a cadere le prime gocce d’acqua sulla pista, in capo a pochi minuti la situazione degenera in un rovescio piuttosto fitto ed i piloti sono costretti al rientro ai box per cambiare le coperture. Nico Baldan intanto si gira con la sua Mercedes AMG Antonelli alla Campagnano, ed all’uscita dei Cimini c’è il testacoda della bella Lamborghini Huracan LP Racing di Niccolò Magnoni, subentrato a Filippo Cuneo. Entrambe le vetture riescono a riprendere abbastanza rapidamente la pista. Altri concorrenti vanno lunghi nelle vie di fuga della Cimini e della Soratte prima di rientrare ai box per il cambio gomme. Dopo i cambi gomma è in testa la Audi di Andrea Fontana, intanto subentrato a Pierre Kaffer, ma alle sue spalle si riaffaccia prepotente la Mercedes AMG di Alessio Rovera che, subentrato ad Agostini, punta a riconquistare la leadership. Al ventiquattresimo giro Rovera mette a segno il sorpasso vincente sulla Audi R8 LMS e va ad involarsi verso un successo meritatissimo che compensa la sfortuna del Sabato. La lotta per il secondo posto non è meno gagliarda e vede il potentino Vito Postiglione -subentrato a Mul sulla principale Huracan della Imperiale- grande protagonista. Al ventottesimo giro il lucano, durante il doppiaggio di alcune vetture GT4, sopravanza Fontana al Tornantino con un bell’attacco all’interno e si invola verso l’argento. A Fontana resta un terzo posto un po’ amarognolo. Anche la lotta per il quarto posto non è meno agguerrita, la Ferrari 488 Easy Race di Lorenzo Casé scavalca la identica vettura RS Racing di Alessandro Vezzoni sul finale di gara; purtroppo si tratterà di un sorpasso vano in quanto la vettura nero-rossa subisce una penalità che la rispedisce al quinto posto finale davanti alla Ferrari 488 di Fuoco e Sean Hudspeth che sul bagnato cerca di limitare i danni. Con il quarto posto assoluto Vezzoni e il coequipier Daniele Di Amato intascano anche la vittoria tra le GT3 Pro AM. Baldan contiene i danni dopo il testacoda ed è settimo davanti alla Bmw M6 di Stefano Comandini ed Erik Johansson. Nona posizione dopo una gara senza particolari acuti per la Mercedes AMG di Andrea Larini ed Andrea Palma che sono anche secondi in GT3 Pro AM. Alle loro spalle sia nell’Assoluta che nella classe GT3 Pro AM troviamo la Huracan Imperiale che Gersekowski divide con il cremasco Pietro Perolini, ultima vettura rimasta a pieni giri. In GT Light continua il momento d’oro per Giorgio Sernagiotto ed Alberto Lippi ancora vincenti ed undicesimi assoluti. Per la vettura della RAM è il quarto successo in quattro gare disputate, contando la doppietta nella gara Supercars Series di Magione. Completano il podio di classe la Porsche 911 di Eugenio Pisani e Vincenzo Sauto e la Lamborghini Huracan Iron Lynx di Federico Paolino e Jaromir Jirik. Queste due vetture sono precedute in classifica assoluta dalla Huracan LP Racing di Cuneo e Niccolò Magnoni che vince la GT3 AM. In GT4 ancora vittoria per la Porsche Cayman di Sabino De Castro e Simone Riccitelli che battono per una manciata di secondi la Bmw M4 di Francesco Guerra e Giuseppe Fascicolo e la Porsche Cayman di Gianluigi Piccioli e Francesco Costa. La squalifica della Sin di Mattia Michelotto in sede di verifica promuove al quarto posto di classe Luca Magnoni con la Ginetta G55 di Nova Race. Ancor più staccate la Porsche 911 di Francesco La Mazza e Giuseppe Nicolosi, la Ginetta G55 di Alessandro Marchetti e Carlo Piero Mantori e la Porsche Cayman di Dario Cerati e Riccardo Chiesa. L’unica vettura non arrivata è la Cayman Autorlando di Giuseppe Ghezzi e Joel Camathias. La serie GT Sprint tornerà in campo ad Imola il weekend del 23 Giugno per la seconda gara stagionale.
N.M.B.
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