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Guida autonoma: partnership tra Fca e Voyage

Di Redazione
Pubblicato il 13 mag 2020
Guida autonoma: partnership tra Fca e Voyage
Il Gruppo italoamericano fornirà alla start-up statunitense il proprio know-how sulle tecnologie self-driving per una flotta di Chrysler Pacifica Hybrid.

Il futuro della guida autonoma è sul taccuino delle priorità anche da parte di Fiat-Chrysler Automobiles. Dopo la stipula dell’agreement con Waymo (siglato nel gennaio 2018 ed a sua volta susseguente alla fornitura di un lotto di minivan Chrysler Pacifica Hybrid a sostegno del primo servizio di taxi al mondo senza guidatore),  i vertici Fca hanno sottoscritto un accordo di programma, con la start-up statunitense Voyage – società specializzata nello sviluppo di tecnologie self-driving – finalizzato specificamente alla fornitura di veicoli senza conducente sviluppati ad hoc.

Nuovi servizi per la mobilità privata

Con la nuova collaborazione, Voyage avrà la possibilità di ampliare il proprio parco veicoli a guida autonoma: nel dettaglio, la start-up, attiva dal 2017 nella gestione di servizi di robotaxi – con operatori umani – per alcune comunità di pensionati in California ed in Florida ed inizialmente con un “parco” di Ford Fusion modificati per la guida autonoma, ha poi avviato un progetto di conversione del minivan Chrysler Pacifica: il medesimo modello utilizzato da Waymo, dietro fornitura Fca, dal 2017 in virtù di una collaborazione con Fiat-Chrysler in seguito finalizzata attraverso un agreement comunicato nei primi giorni del 2018.

“Massima connessione fra veicolo e tecnologie di controllo”

Voyage, in questo senso, aveva sì dato vita ad un personale programma di sviluppo self driving, mediante l’utilizzo di un proprio modulo di guida autonoma a bordo degli esemplari Ford Fusion e Chrysler Pacifica; tuttavia, come indica Oliver Cameron, amministratore delegato della società di gestione flotte di veicoli a guida autonoma, “Occorre una approfondita connessione tra software e hardware (la vettura, n.d.r.): entrambe le parti devono essere considerate complementari fra loro. La nuova partnership abbina la tecnologia self-driving Voyage con l’ampia expertise Fca nella realizzazione di veicoli rivolti a servizi di mobilità senza conducente”. La piattaforma Chrysler Pacifica Hybrid, prosegue Cameron nel proprio blog, “È eccezionale per diversi motivi: accessibile ed ampia per soddisfare le esigenze degli utenti, ciclisti compresi, ospita più passeggeri e possiede un sistema di alimentazione ibrido. Tuttavia, l’installazione ‘aftermarket’ di un sistema di guida autonoma su un autoveicolo che in origine non nasce per questa tecnologia non fornisce alle tecnologie di controllo del veicolo (sensori, centraline, comandi) dev’essere realizzata con, ovviamente, la massima attenzione in materia di costante monitoraggio in tempo reale delle situazioni di traffico e gestione degli ordini di guida”. “La nuova collaborazione con Fca sodisfa i requisiti di progettazione specifici per una vettura a guida autonoma: dal controllo dei sistemi sterzo e frenatura allo studio di dispositivi di alimentazione ‘a prova di guasto’ per far funzionare i sensori ed il software”.

Fca in prima linea nello sviluppo di sistemi senza conducente

Fca, ricordiamo, oltre all’accordo con Voyage ed alla collaborazione con Waymo per la fornitura di migliaia di unità di Chrysler Pacifica provvisti di sistema di guida autonoma, ha già sottoscritto una partnership con Aurora, anche in questo caso rivolta allo sviluppo delle tecnologie automatizzate per veicoli commerciali.

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