Interventi non coperti da garanzia: esasperato, riempie la propria Mercedes di proteste contro la Casa costruttrice
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Ricordate i “Tazebao”? La moda dei messaggi murali scritti a grandi caratteri assurse a risonanza mondiale all’epoca della Rivoluzione Culturale cinese di metà anni 60; “esportati” in Europa, i grandi cartelli che esprimevano messaggi sociali vengono ancora oggi ricordati fra i simboli politici del Sessantotto. Stante la loro natura “aperta”, è chiaro che possono contenere qualsivoglia pensiero di chi li realizza. Anche a tema automobilistico, quindi. Messaggi di protesta, per lo più.
Prova ne sia quanto avvistato da qualche giorno per le strade di Belgrado e riportato dal sito Web CarScoops.com: alcuni cittadini non hanno potuto fare a meno di notare una Mercedes Classe C Coupé che, sopra la candida livrea, porta ben impressa una serie di espressioni del proprietario. Espressioni che, tradotte dal serbo, evidenziano una profonda insoddisfazione dell’apparentemente “fu” fiducioso acquirente della sportiva “media gamma” di Stoccarda. Detto in soldoni, ciò che ad una prima occhiata potrebbe apparire come un ordinario veicolo di prova di una concessionaria, in realtà porta ben impresse alcune lamentele del proprietario nei confronti del servizio clienti della Stella a Tre Punte. Obiettivo centrato, a quanto sembra: le immagini della “protesta” hanno scatenato la frenesia dei social media in Serbia.
Quanto premesso serve a spiegare che, in effetti, le parole impresse sul corpo vettura della Mercedes Classe C Coupé dell’esasperato cliente non si direbbero propriamente lusinghiere verso il nobile marchio di Stoccarda: sulle fiancate, campeggiano eloquenti “Mercedes è spazzatura: set frizione a 30.000 km non coperto da garanzia”. E ancora, sul cofano della vettura: “Mercedes spazzatura (e due!, n.d.r.): motorino d’avviamento sostituito a 13.000 km e set frizione a 30.000 km, entrambi non coperti da garanzia”.
Messaggi che non hanno bisogno di alcun commento, essendo chiaro che l’insoddisfatto proprietario si sia trovato a dover cambiare entrambi i componenti pagandone i ricambi di tasca propria (e chiunque sa che i “pezzi” originali Mercedes non è che siano propriamente a buon mercato…). Tuttavia, è altrettanto possibile che la locale concessionaria Mercedes abbia avuto le sue buone ragioni per rifiutare richieste di copertura in garanzia su guasti occorsi in una vettura di recente vendita. È vero: a volte accade che le Case costruttrici rifiutino alcune richieste di copertura in garanzia, addossando ai proprietari dei veicoli “infortunati” le responsabilità dei malfunzionamenti “per utilizzo non corretto”. Può darsi che in questo caso sia così, per quanto non è dato sapere se il consumatore in questione abbia effettivamente mal utilizzato la “vettura-tazebao”. Tuttavia, pur essendo discutibile il comportamento del proprietario, anche se così fosse Mercedes avrebbe forse avuto più da guadagnare evitando questa situazione, soprattutto perché un messaggio di questo tipo rischia di suscitare una impressione negativa sulla reputazione della Casa costruttrice.
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