Jeep: in off-road con Renegade Trailhawk e Wrangler Rubicon Unlimited
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Un’esperienza “Taste and Drive” nelle Crete senesi… tra motori e sapori.
Le Jeep, da sempre, sono sinonimo di libertà e di guida in off-road, per andare alla scoperta di territori preclusi alle auto convenzionali. Così, dal 2012, i clienti e gli estimatori del brand a stelle e strisce, possono provare le potenzialità dei vari modelli e visitare le cantine più prestigiose, negli eventi denominati “Taste and Drive”.
Una formula vincente, che si avvale della collaborazione di Salotti del Gusto, per la selezione delle location, e che vede 1.000 persone l’anno immergersi nel mondo Jeep in 10 eventi uno più caratteristico dell’altro. Abbiamo preso parte ad un appuntamento nelle Crete Senesi, precisamente nell’azienda Pometti, nei pressi di Trequanda (SI), da dove siamo partiti per un’esplorazione della parte selvaggia del territorio a bordo di due auto d’eccezione: la Renegade Trailhawk e la Wrangler Rubicon Unlimited.
Si tratta del massimo delle rispettive gamme, per la precisione la prima Jeep realizzata in Italia, a Melfi e la Jeep per antonomasia, quella che ha proiettato il brand statunitense nella leggenda. A fianco a noi, gli istruttori della FIF, acronimo di Federazione Italiana Fuoristrada, che accompagnano anche i clienti e coloro che sono alla scoperta del marchio, per avere il massimo della sicurezza.
Non c’è tempo da perdere, ci vuole 1 ora e 30 minuti per salire, scendere dalle pendenze ed esplorare il paesaggio. Prendiamo posto nella Renegade Trailhawk, più alta di 3,5 cm rispetto alle sorelle convenzionali, con dei paraurti differenti per avere maggiori angoli d’attacco e d’uscita, ed un turbodiesel 2 litri pompato fino a 170 CV e 350 Nm di coppia per avere sempre il massimo della risposta quando si spinge sul pedale dell’acceleratore. Il cambio ha 9 marce, con la prima cortissima in modo da poter superare pendenze importanti e aiutare nelle discese come freno motore. Inizialmente, saliamo in modalità automatica, poi inseriamo le ridotte, in modo da poter avere il massimo della trazione, e, in caso di terreno roccioso possiamo disporre persino di una modalità di guida in più per fare la differenza. Sulle pendenze la vettura non si scompone, sale senza incertezze, e nelle discese più estreme basta selezionare il Descend Control ed il gioco è fatto. Non ci sono buche o sassi che la spaventano, e poi, con i suoi ingombri contenuti passa dappertutto. Ogni tanto è doveroso fermarsi, respirare un po’ di questa natura incontaminata, e ammirare il paesaggio, perché il fuoristrada è anche questo.
Tra un passaggio e l’altro c’è il tempo per mettere, occasionalmente, le ruote sull’asfalto, e sullo sterrato, e per poter godere di una vettura equilibrata anche su strada, e davvero guidabile, a tratti persino divertente: insomma, una Jeep vera quando serve, ma un’auto poliedrica nella vita normale.
Saliamo sulla Wrangler Rubicon Unlimited, più lunga di 52 cm per ospitare le 5 porte, ma decisamente più capiente. Chiaramente, la regina delle Jeep non ha perso nulla della sua forza in fuoristrada, e che sia una vettura pensata per un uso estremo lo dimostra la presenza della leva per inserire le ridotte. Sull’asfalto, questa poderosa fuoristrada spinta da un 2.8 turbodiesel da 200 CV si guida con la sola trazione posteriore, ma poi, quando si mettono le ruote oltre l’asfalto, ecco che entrano in gioco le quattro ruote motrici.
Non ci sono pendenze o cose impossibili per lei, a patto di fare le manovre nel modo giusto, come ci hanno mostrato gli istruttori FIF; in casi particolari, si può escludere la [glossario slug=”barra-antirollio”] anteriore e applicare il blocco dei differenziali, così la Wrangler diventa un vero e proprio carro armato. E’ davvero incredibile cosa si può scoprire in 1 ore e 30 minuti, ed è davvero apprezzabile il fatto di poter guidare le Jeep nel modo più congeniale alla loro natura grazie agli eventi Taste and Drive.
Dopo tanta concentrazione però, il piacere dell’esplorazione lascia il posto al piacere della tavola, e così assaporiamo le portate prelibate della cucina toscana, come i pici con ragù di cinta senese, o il maiale in crosta, innaffiando il tutto con un ottimo vino rosso. Dopo tutto, la parte Drive l’abbiamo affrontata la mattina, quindi non potevamo perderci la seconda parte del programma, quella dedicata al Taste.
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