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Lancia Beta Montecarlo Turbo: una storia di successi

Di Andrea Tomelleri
Pubblicato il 5 apr 2017
Lancia Beta Montecarlo Turbo: una storia di successi
Con due Mondiali Marche vinti agli inizi degli anni ’80, la Beta Montecarlo Turbo è una tra le vetture più vincenti nella storia di Lancia.

Con due Mondiali Marche vinti agli inizi degli anni ’80, la Beta Montecarlo Turbo è una tra le vetture più vincenti nella storia di Lancia.

Non è famosa come la Delta S4 o la 037, ma la Lancia Beta Montecarlo Turbo è stata altrettanto vincente. Il suo terreno d’elezione non era lo sterrato, ma l’asfalto della pista nella categoria sport prototipi silhouette. Con questa vettura, derivata dal modello di serie ma profondamente rivista, la Lancia vinse ben due titoli nel Campionato del Mondo, all’epoca chiamato Mondiale Marche, nelle stagioni 1980 e 1981.

Nel 1978 la Lancia iniziò a sviluppare una versione da gara della Beta Montecarlo per promuoverne l’immagine sportiva. La vettura, presentata nel 1975 come frutto di una collaborazione tra Fiat e Pininfarina, era una compatta coupé con motore centrale che risultava un’ottima base per l’utilizzo competitivo. La Beta Montecarlo Turbo viene sviluppata per partecipare alle competizioni del Gruppo 5, che dal 1976 comprendeva vetture silhouette, cioè che richiamano nell’aspetto la versione di serie per motivi promozionali, ma di fatto sono auto da corsa. Il telaio, progettato dall’Ing. Dallara, è di tipo monoscocca portante in acciaio e alluminio, mentre la carrozzeria è realizzata in materiali compositi.

Per quanto riguarda il propulsore, la Beta Montecarlo Turbo era spinta da un quattro cilindri turbocompresso di 1,425 litri capace di erogare fino a 480 CV a 7.200 giri/min, abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti e differenziale autobloccante. Il 6 maggio 1979, la Montecarlo fece il suo debutto nel Campionato Internazionale Silhouette alla 6 Ore di Silverstone. La vettura – che preparata per la gara vantava una massa di soli 750 kg (300 in meno della versione stradale) e una velocità superiore ai 300 km/h – riuscì a vincere qualche gara nella prima stagione accumulando esperienza per la successiva.

Nel 1981, con un motore potenziato a 400 CV, le Beta Montecarlo Turbo del team ufficiale Lancia Corse, sotto la direzione di Cesare Fiorio, si aggiudicano la vittoria di divisione e l’ambito Mondiale Marche, il primo per il marchio torinese. Al volante ci sono nomi che diventeranno leggendari come Riccardo Patrese, Walter Röhrl e Michele Alboreto e Eddie Cheever.

Nella stagione successiva le Lancia ufficiali vengono sponsorizzate dalla scuderia Martini Racing, acquisendo quindi la celebre livrea con bande rosse, azzurre e blu su fondo bianco. Sempre con la direzione sportiva di Cesare Fiorio, le Beta Montecarlo Turbo dominano la propria divisione e si aggiudicano anche il mondiale assoluto.

Costretta al prematuro pensionamento da un cambio di regolamento nel 1982, la Montecarlo Turbo fu sostituita dalla nuova LC1, un prototipo Gruppo 6. Rimarrà comunque una delle Lancia più vincenti in assoluto nella storia del costruttore.

 

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