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Lancia per la liberazione di Aung San Suu Kyi

Di Eleonora D'Uffizi
Pubblicato il 15 nov 2010
Lancia per la liberazione di Aung San Suu Kyi
Lancia, che da tre anni sostiene i Premi Nobel per la Pace, festeggia la liberazione della leader birmana

Lancia, che da tre anni sostiene i Premi Nobel per la Pace, festeggia la liberazione della leader birmana

Ha passato agli arresti domiciliari quindici degli ultimi ventuno anni. Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale per la democrazia birmana, è stata liberata sabato scorso dal regime dei generali che domina il paese dagli anni Sessanta. La notizia, di rilievo nello scenario della politica internazionale, interessa questa volta anche una Casa automobilistica.

La Lancia ha infatti ricevuto un telegramma nel quale Bo Lha Tint, Ministro degli Esteri birmano del Governo in esilio, non solo annunciava la liberazione della donna premio Nobel per la Pace nel 1991, ma ringraziava anche Lancia per il suo contributo fondamentale nella vicenda: “Aung San Suu Kyi è stata liberata alle 4:00 pm locali. 500 persone si sono già riunite davanti alla sua residenza. Più tardi in giornata, si incontrerà con il suo popolo. Cari amici, teniamo ad esprimere apprezzamento per il vostro premuroso impegno, la vostra è stata l’unica voce dal mondo del business per un leader e il suo popolo che sono stati privi della parola“.

Olivier Francois, ad della Chrysler-Lancia, ha commentato: “Oggi Aung San Suu Kyi ritorna in libertà, oggi una grande battaglia è stata vinta e un’azienda italiana può sentire tutta la fierezza di aver, seppur in modo minimo, contributo al raggiungimento di questo obiettivo“.

Il marchio italiano si era infatti schierato con le Nazioni Unite nel 2008, sponsorizzando il Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace, iniziativa politica senza precedenti per l’industria dell’automobile. Dall’impegno Lancia è nato un progetto di comunicazione che ha coinvolto, negli anni i Premi Nobel Mikhail Gorbachev, Frederik Willem De Klerk, Lech Walesa, Ingrid Betancourt e quest’anno il Dalai Lama.[!BANNER]

La liberazione di Aung San Suu Kyi è avvenuta in concomitanza con l’undicesima edizione del Summit dei Premi Nobel per la Pace a Hiroshima, la terza che vede l’impegno della Lancia come promotore. Il brand aveva preparato, come tutti gli anni, un filmato che, ha fatto sapere Olivier Francois, “è stato, con immensa gioia, rimontato in queste ore perché il finale ora ha un sapore totalmente diverso“.

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