Lancia Pu+Ra HPE, la nuova era dello storico Marchio italiano
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Ha inizio una nuova per Lancia, dopo anni di oblio e con una gamma ridotta all’osso, con la sola Ypsilon porta bandiera della casa e solo per il mercato italiano. Troppo poco per un marchio che ha tratteggiato a caratteri forti tutto il secolo scorso, rincorrendo innovazioni e strabiliando con le sue vittorie, nei rally e in pista. Per carità, la strada per tornare davvero in attività è ancora lunga, ma con il concept Pu+Ra HPE si intravede la luce in fondo al tunnel.
Cosa rappresenta la Lancia Pu+Ra HPE
“Oggi Lancia presenta Pu+Ra HPE, la visione del marchio per i prossimi 10 anni che fa entrare il Brand nell’era della mobilità elettrica e riassume il nostro modo di concepire e vivere l’automobile. A partire dalla nuova Ypsilon, le nostre auto del futuro si ispireranno a Lancia Pu+Ra HPE”, così presenta questo concept Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia. Naturalmente si parla di una veicolo 100% elettrico in grado di percorrere 700 km con una ricarica. Tempi di ricarica di poco più di 10 minuti e consumo energetico sotto i 10 kWh/100 km.
Qualcuno può intravederci delle somiglianze con la storica Stratos, ma quello che emerge è una collaborazione con un’azienda di arredamenti particolarmente affermata, come Cassina. Inoltre, su quest’auto scopriamo l’interfaccia virtuale S.A.L.A. che troverà posto anche sulla nuova Ypsilon. E grazie a S.A.L.A, Lancia sarà il primo marchio di Stellantis ad avere delle tecnologie Chamaleon e TAPE (Tailored Predictive Experience), che centralizzano le funzioni dell’audio, della climatizzazione e dell’illuminazione, con la semplicità di un pulsante o con il suono della voce.
Aspetto futuristico ma legato al passato
Il frontale è oggetto di una reinterpretazione in chiave moderna della classica calandra del marchio italiano con la scritta “Lancia” che adotta una nuova grafica. Al posteriore fanno capolino dei fanali rotondi che sono un richiamo alla Lancia Stratos. Inoltre, le linee del lunotto posteriore richiamano la Lancia Beta HPE degli anni ’70. Al retro troviamo anche alcuni riferimenti all’Aurelia e alla Flaminia. HPE, dunque, un tempo acronimo di High Performance Estate, oggi tramutato in High Performance Electric.
Interni guardano ai salotti di lusso
I sedili anteriori sono stati disegnati prendendo come fonte di ispirazione le poltrone fatte da Cassina e sono rivestiti con un velluto color ocra. Curiosa anche la scelta di trovare dei tavolini rotondi collocati sulla console centrale dove sono presenti anche i pulsanti della trasmissione del concept (P, R, N, D/B). La plancia prende corpo da un unico elemento circolare in vetro, attraversato da tagli netti, che integra il nuovo sistema infotainment.
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