L'auto elettrica con il peggior record di sicurezza
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La Neta V, citycar elettrica cinese del gruppo Hozon Group, ha segnato un preoccupante primato nei test di sicurezza condotti dall’ASEAN NCAP. Con un risultato di zero stelle nei crash test, questa vettura ha evidenziato carenze strutturali critiche e l’assenza di sistemi avanzati di assistenza alla guida, sollevando importanti interrogativi sulla sicurezza auto nei mercati emergenti.
Struttura inadeguata e rischi elevati
Durante le prove di impatto, la struttura della vettura ha mostrato gravi debolezze. Il montante e la portiera si sono deformati completamente, esponendo il conducente a seri pericoli. Nonostante la presenza dell’airbag, il manichino utilizzato nei test ha subito un violento urto contro il volante. Particolarmente allarmante è stato il comportamento del seggiolino per bambini, che si è sganciato nonostante fosse posizionato in una zona apparentemente sicura. Inoltre, la compatibilità della vettura con i seggiolini omologati è risultata gravemente insufficiente, impedendo una corretta installazione per oltre metà dei modelli disponibili sul mercato.
Un vuoto tecnologico
La mancanza di tecnologie avanzate per la sicurezza è un altro aspetto critico. La Neta V non dispone di sistemi come la frenata automatica d’emergenza o l’avviso di collisione, ormai standard su molte auto moderne. Questo deficit ha pesato notevolmente sul risultato negativo ottenuto nei test.
Prezzo competitivo, ma a quale costo?
Con un prezzo di circa 20.000 euro e un’autonomia dichiarata di 400 km, la Neta V potrebbe sembrare una scelta interessante per i consumatori attenti al budget. Tuttavia, il confronto con modelli economici come la Perodua Axia, che offre quattro stelle nei test di sicurezza a un costo significativamente inferiore, mette in evidenza le gravi lacune della vettura cinese.
Una lezione per il mercato globale
Il caso della Neta V sottolinea l’urgenza di adottare standard di sicurezza globali più rigorosi. Sebbene il prezzo accessibile rappresenti un punto di forza, la protezione degli occupanti non dovrebbe mai essere compromessa. Questo episodio invita a riflettere sulla necessità di controlli di qualità più stringenti per i veicoli destinati all’esportazione, garantendo che ogni auto, indipendentemente dal costo, offra un livello minimo di sicurezza accettabile.
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