Mazda 6 2.2 Skyactiv-D: la prova su strada
Sempre più raffinata la Mazda 6 si rivela un’ottima passista di stampo premium
E’ tempo di restyling, anche per la Mazda 6, non che ne avesse un grande bisogno, la sua linea è ancora agile e accattivante, ma le regole del mercato sono ferree, per cui anche l’ammiraglia della Casa di Hiroshima è stata rivisitata, e, soprattutto arricchita di contenuti. Abbiamo provato la variante equipaggiata con il motore diesel più potente da 175 CV e la trasmissione automatica a 6 rapporti.
Esterno: design felino
Il Kodo design ormai è una marchio di fabbrica dei prodotti Mazda, un nuovo linguaggio stilistico che prende spunto dalla natura e ripropone delle linee dinamiche ed eleganti. Un’operazione che è stata eseguita con successo dai designer della Mazda, visto che la berlinona in questione, con i suoi 4,87 metri sembra più una grande coupé a 4 porte che una vettura di rappresentanza. Di nuovo troviamo la calandra a listelli orizzontali cromati, due elementi sopra i fendinebbia e i fari full LED. Belli anche i cerchi da 19 pollici bruniti dell’esemplare in prova.
Interno: qualità premium
Salendo a bordo della Mazda 6 si ha quasi una sensazione di deja vù, sembra di essere su una tedesca alto di gamma, per via della pelle sulla plancia, delle cuciture a vista, degli inserti cromati e degli assemblaggi da manuale. C’è una cura del dettaglio quasi maniacale, che conferisce anche un piacere tattile all’utilizzo delle manopole e dei pulsanti disseminati nell’abitacolo. Si respira un’aria premium e si evince anche dalla volontà di rendere al passo con i tempi il sistema d’infotainment, con tanto di display da 7 pollici in stile tablet. Si tratta di un dispositivo touch, gestibile anche attraverso la manopola sul tunnel centrale. Le icone sono semplici, grandi, e in pochi minuti si collega il proprio smartphone e lo si utilizza con facilità. L’unico neo è che in diverse occasioni il navigatore perde il segnale e crea quelle pause che possono infastidire in determinati momenti. Lo spazio è abbondante, sia davanti che dietro, e il bagagliaio da 489 litri è ampio e sfruttabile.
Al volante: potente e silenziosa
Una volta in marcia la Mazda 6 diventa agile e leggera, non sembra proprio una berlina di quasi 5 metri; certo, il passo ampio favorisce la stabilità, ma l’agilità stupisce per una vettura di questa taglia. I giapponesi della Mazda sono dei veri e propri fenomeni nel risparmiare peso, grazie all’utilizzo di acciai ad altissima resistenza, e nelle curve il loro lavoro si apprezza moltissimo. Lo sterzo si rivela preciso, progressivo, l’ideale per andare bene nel misto e benissimo in autostrada, e il 2.2 turbodiesel spinge senza incertezze, grazie ad un [glossario slug=”cambio-automatico”] che non fa rimpiangere i migliori doppia frizione, e consente cambi marcia rapidi senza importanti cadute di giri. Il bello è che anche in scalata, utilizzando i paddles, si comporta bene, e supporta anche una guida coinvolta. Certo, le leve dietro al volante avrebbero potuto essere più grandi, ma non siamo su una sportiva. Tra i tanti punti di forza di questa passista, capace di affrontare i curvoni autostradali più impegnativi senza scomporsi, troviamo il motore: silenzioso, sempre pronto a salire di giri e con una bella progressione. Qualcuno forse vorrebbe avere una scelta di propulsori più ampia, ma il 2.2 da 175 CV e 420 Nm, si sposa alla perfezione con la Mazda 6 e consente di consumare poco più di 7l/100 km.
Con il restyling sono arrivati anche nuovi sistemi d’ausilio alla guida, come il dispositivo che suggerisce al guidatore quando compiere una sosta, quello che effettua frenate automatiche a bassa velocità, e l’Head-Up display, che proietta i dati di guida davanti al conducente. Utile anche il [glossario slug=”cruise-control”] adattivo, che, secondo noi, si tiene ad una distanza decisamente conservativa dal veicolo che precede l’ammiraglia Mazda.
Prezzo: da 35.950 euro
Il prezzo richiesto dalla Mazda per la sua berlina più grande, nell’allestimento più lussuoso, e con il motore più potente, è di 35.950 euro. Ma sono pochi gli accessori da aggiungere, tra cui alcuni non indispensabili, come gli interni in pelle ed i sedili elettrici.
Se vuoi aggiornamenti su Test Drive inserisci la tua email nel box qui sotto: