Mercato auto: ripresa a luglio, ma più lenta
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Il settimo mese dell’anno si è concluso con il segno “più”, a conferma di una tendenza al rialzo che da tempo sembra confortare i big player del comparto automotive. Nello specifico, l’andamento delle nuove immatricolazioni in Italia, a luglio 2017, ha fatto segnare un incremento del 5,9%, anche se rispetto a giugno (che aveva fatto segnare +12,9%) la crescita si è notevolmente ridimensionata, pur mantenendosi positiva, tanto da tradursi nel luglio più proficuo dal 2010.
Nel complesso, stante il monte-immatricolazioni che in Italia, nei primi sette mesi di quest’anno, ha sfiorato quota 1,3 milioni (1.282.353 unità, ovvero +8,62% in confronto al periodo 1 gennaio – 31 luglio 2017), l’obiettivo dei due milioni di nuove autovetture preventivate dagli operatori per la fine del 2017 appare verosimile.
L’andamento di FCA – Fiat Chrysler Automobiles, a luglio, ha fatto segnare una crescita del 3,25%: la performance del marchio capogruppo, pressoché invariata rispetto a dodici mesi fa, è stata compensata dal +26,8% di Alfa Romeo, “trainata” da Giulia e Stelvio, e di Jeep (+27%), che conferma Renegade in cima alle vendite e registra un buon gradimento anche per Compass: valori che portano l’aumento delle nuove immatricolazioni FCA a +8,95% nei primi sette mesi 2017. L’ideale top ten del mese vede la presenza di sei modelli FCA (Fiat 500, Fiat 500X, Fiat Panda, Fiat Punto, Fiat Tipo e Lancia Ypsilon).
Pur essendo piuttosto lontani dall’epoca “pre-crisi”, i dati sull’immatricolato di luglio 2017 vengono in ogni caso sottolineati da Gianmarco Giorda, direttore di ANFIA, che evidenzia come “La performance di luglio rappresenti il migliore risultato dal 2010”.
Occorre tenere conto, inoltre, che la vigilia del periodo vacanziero difficilmente può regalare al mercato automotive i “record” dei mesi immediatamente precedenti (come giugno, che ha sfiorato +13%). A dare man forte verso le stime che prevedono, alla fine dell’anno, il raggiungimento dei due milioni di nuove iscrizioni al PRA, interviene l’indice ISTAT sulla fiducia dei consumatori, che sulla base “100” del 2010 sale a 106,7; per converso, è in leggero calo l’indice di fiducia delle imprese, che si attesta su 105,5.
I dati comunicati in queste ore dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti trovano una voce critica nel presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, il quale analizza i dati di vendita scindendo le “reali” prime immatricolazioni dalle auto-immatricolazioni: “Abbiamo chiuso un mese difficile, partito a rilento e condizionato da un importante stock di ‘chilometro zero’ accumulatosi nei mesi pregressi. Un ricorso alle autoimmatricolazioni che si è confermato anche in luglio. È per questo che possiamo affermare che il dato finale si scrive +5,9% ma si legge -1,9%, che corrisponde invece al mercato privati, ossia alla vendita alle famiglie. E questo dato negativo è una spia lampeggiante nel quadro strumenti del mercato auto. Gli altri canali, ovvero noleggio e società, sono alterati da forzature, tra le quali proprio le ‘km zero’”.
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