Lewis Hamilton a caccia del settimo sigillo nel GP di casa; Ferrari attesa al varco in una pista fra le più veloci; e Red Bull?
Nessuno avrebbe previsto, soltanto pochi mesi fa, che a Silverstone il pubblico avrebbe brillato per la propria assenza. Una condizione cui occorrerà fare l’abitudine, questa di correre “a porte chiuse” anche sui palcoscenici che hanno scritto pagine memorabili nella storia della Formula 1. E il GP di Gran Bretagna ne fa parte, soprattutto nel presente 2020 che celebra i settant’anni dall’inizio ufficiale della F1 “moderna” (14 maggio 1950, a Silverstone).
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Una situazione che molti tifosi non avrebbero mai pensato di dover vivere, anche perché il mondo delle competizioni – allo stesso modo di qualsiasi altra manifestazione sportiva – vive di pubblico, e delle sue coreografie. Ma tant’è: meglio qualche sacrificio oggi, per una maggiore sicurezza domani; e, del resto, altre soluzioni non ce n’erano.
Un GP di Gran Bretagna senza pubblico, tuttavia, rischia di non suscitare le emozioni di sempre. Ed un’affermazione del genere è stata detta, fra l’altro, da Lewis Hamilton. Il campione del mondo in carica, se taglierà il traguardo da vincitore, dovrà fare a meno del ben conosciuto “abbraccio” dei tifosi. La matematica è, in ogni caso, dalla sua: già detentore del maggior numero di successi nella gara “di casa” (sei vittorie, l’ultima delle quali, ottenuta nel 2019, ha segnato lo storico sorpasso su Jim Clark, precedente “re” del GP di Gran Bretagna con cinque successi al proprio attivo: un primato che ha peraltro resistito per ben 51 anni. E scusate se è poco…).
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Mercedes: Hamilton vuole la settima vittoria
Hamilton può avere le carte in regola per piazzare la propria zampata vincente anche domenica prossima (e, sempre per rimanere in ambito statistico, portarsi a quota “sette” nel Gran Premio di casa, una vetta che nessuno è mai riuscito ad eguagliare). Tenuto conto delle condizioni del tracciato di Silverstone, dove oltre al carico aerodinamico conta molto anche la potenza (tanto che la media sul giro è ben oltre i 240 km/h) e quindi la “tenuta” della power unit, le due Mercedes W11 “rischiano” di recitare il ruolo delle prim’attrici anche a Silverstone. Ciò vale tanto per Hamilton, quanto per Bottas che dal canto suo è chiamato ad un arduo compito: cercare di “bloccare” la scalata al settimo sigillo nella gara di casa per il campione del mondo in carica.
Ferrari: un importante banco di prova
Proprio le caratteristiche di Silverstone, così differente dal Red Bull Ring (pardon: Spielberg), dove conta molto la velocità assoluta in rettilineo, così come dall’Hungaroring (ricco di curve e notevolmente più “guidato”), richiedono una grande attenzione all’aerodinamica, in special modo nei tratti da affrontare “a tutta” (il 75% della pista è così) ed al motore. I riflettori sono puntati sulle performance delle monoposto di Maranello, alla ricerca di un primo risultato di prestigio nella stagione 2020 che è, sì, appena iniziata; tuttavia non ha fatto vedere una Ferrari all’altezza delle aspettative di milioni di tifosi. Il banco di prova-Silverstone è importante: anche per questo, il ds Laurent Mekies ha recentemente affermato che Silverstone sarà utile per comprendere meglio le monoposto (ovviamente se la gara non dovesse andare bene).
Red Bull: si cerca una vittoria che manca da otto anni
Le monoposto di Milton Keynes (ma con licenza di team austriaca) non vincono a Silverstone dal 2012 – fu, in quell’occasione, Mark Webber ad imporsi -; è chiaro che ai “piani alti” della scuderia guidata da Chris Horner farebbe soltanto un gran piacere mettere il muso di una delle due Rb16 davanti a tutti, e per di più nel circuito del Northamptonshire che (ma guarda un po’) è situato a poca distanza dal quartier generale del team. I presupposti ci sono: il primo scorcio di stagione ha fruttato tre podi in altrettante gare per Max Verstappen; non male, tuttavia meno di quanto l’arrembante olandese, e la scuderia, si attendevano.
Quali gomme verranno portate a Silverstone
Riguardo alla scelta degli pneumatici, poco da dire: a Silverstone-1 (ricordiamo che domenica successiva, sul medesimo tracciato, si svolgerà il GP del 70esimo anniversario), Pirelli porterà le PZero White hard, Yellow medium e Red soft (C1, C2 e C3); diversamente, per il GP di domenica 9 agosto le mescole saranno White hard C2, Yellow medium C3 e Red soft C4.