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Decreto Semplificazioni: stop ai collaudi Gpl e ganci traino

Di Redazione
Pubblicato il 19 ott 2020
Decreto Semplificazioni: stop ai collaudi Gpl e ganci traino
Ecco una mini guida per capire come cambiano le procedure di collaudo dopo le modifiche introdotte dalla legge di conversione del decreto Semplificazioni.

Il Decreto Semplificazioni fa sentire i suoi primi effetti sulla burocrazia del settore auto. Per facilitare la vita degli automobilisti e snellire le procedure portate avanti dalla Motorizzazione civile, vengono introdotte alcune modifiche relative alle regole per l’installazione del gancio traino e per la sostituzione dei serbatoi del Gpl che ora non saranno più soggetti a collaudo.

L’annuncio fatto dal Viceministro dei Trasporti

La buona notizia è stata annunciata viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con delega alla Motorizzazione civile Gianni Cancelleri, nel corso di un’audizione in commissione alla Camera. Non sarà quindi più necessaria la visita e la prova sull’installazione dei ganci traino e sulla sostituzione dei serbatoi Gpl.

Eliminato il collaudo alla Motorizzazione

In questo modo il collaudo in motorizzazione viene soppresso e al suo posto ci sarà una semplice certificazione di installazione a regola d’arte rilasciata da un’officina qualificata. La novità rientra tra le modifiche effettuate dal Governo al Codice della strada, entrate in vigore lo scorso 15 settembre. In poche parole, le modifiche soggette a collaudo non risultano più disciplinate dal Codice della strada, in questo modo si otterranno grandi benefici in termini di risparmio di tempo.

Cosa dice l’attuale comma 1 dell’articolo 78

In particolare è stato parzialmente rivisto il comma 1 dell’articolo 78 del codice, riguardante le modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e l’aggiornamento della carta di circolazione, mediante l’aggiunta di una norma che dovrebbe semplificare la procedura di sostituzione dell’impianto a gas.

Per capire meglio i vantaggi di questa riforma, bisogna fare un passo indietro per analizzare il comma 1 dell’art. 78 Cds, attualmente in vigore e che stabilisce che “i veicoli a motore e i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici della Direzione generale della Motorizzazione Civile quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi d’equipaggiamento, oppure sia stato sostituito o modificato il telaio.

Entro sessanta giorni dall’approvazione delle modifiche, gli uffici della Motorizzazione ne danno comunicazione ai competenti uffici del PRA, solo ai fini dei conseguenti adeguamenti fiscali”. Questo vuol dire che con la legge attualmente in vigore, quando è necessario installare un serbatoio a gas su un’auto a benzina o bisogna effettuare la sostituzione obbligatoria della bombola GPL dopo 10 anni dall’immatricolazione della vettura si deve sottoporre il veicolo al collaudo presso la Motorizzazione.

Un calcio alla burocrazia

Questa procedura ovviamente vede i tempi di attesa piuttosto lunghi, infatti in alcuni casi possono addirittura arrivare fino ad un anno. Con la nuova modifica queste tempistiche di attesa dovrebbero essere eliminate, perché il periodo aggiunto al comma 1 prevede che “con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della nuova legge (15/09/2020, ndr), sono individuate le tipologie di modifica delle caratteristiche costruttive e funzionali, anche con riferimento ai veicoli con adattamenti per le persone con disabilità, per le quali la visita e prova non sono richieste. Con il medesimo decreto sono stabilite, altresì, le modalità e le procedure per gli accertamenti e l’aggiornamento della carta di circolazione.”

I proprietari di vetture GPL e a metano potranno quindi svolgere tutte le operazioni amministrative connesse all’installazione o alla sostituzione dei serbatoi a gas direttamente presso le officine e i centri autorizzati che hanno effettuato il lavoro.

In arrivo l’aumento delle guide certificate?

Altre novità potrebbero interessare l’aumento delle guide certificate per conseguire la patente di guida B: Cancelleri ha infatti dichiarato di voler valutare la possibilità di portare da sei a dieci le ore di guida certificate per la licenza di guida B. La novità non porterà in dote sconti relativi alla durata degli esami di guida, come invece avevano richiesto le scuola guida per velocizzare le liste di attesa che si sono allungate a causa dell’emergenza sanitaria.

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