Peugeot 104 Sundgau: 40 anni fa la prima serie speciale di Sochaux
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Fra le attuali strategie di riposizionamento delle lineup di modelli sui mercati, lo sviluppo di serie speciali a tiratura limitata è “normale”: pressoché tutti i big player possiedono, nei rispettivi assortimenti in listino, “special edition” rivolte a precisi target: declinazioni più sportive, più “chic”, più “hi-tech” e così via. La filosofia delle “special” origina piuttosto lontano nel tempo: i primi esempi si ebbero dopo la metà degli anni 70, quando cioè il grande “boom” della motorizzazione si era concluso da alcuni anni, qualche tempo prima il mondo era stato scosso dalla crisi petrolifera (1973-74) e l’auto attraversava un periodo di assestamento che si sarebbe concluso all’inizio degli anni 80. Fu allora che nacque, nel nascente marketing “moderno”, l’idea di sviluppare edizioni speciali sulla produzione corrente: varianti che si caratterizzavano per equipaggiamenti e dotazioni esclusive , finiture di livello superiore e, appunto, volumi di “tiratura” limitati.
Uno dei primi esempi di quel nuovo percorso di promozione vide protagonista Peugeot, marchio all’epoca in fase di espansione verso nuovi segmenti (segnatamente: quello “utilitario” che oggi si definirebbe “citycar”) dopo una solida esperienza nella “nicchia” media, grande e compatta. Nel 1978, la piccola Peugeot 104, prima vettura eminentemente “da citta” del marchio francese e sviluppata sulla scorta di un progetto industriale congiunto creato a metà anni 60 con Renault, aveva cinque anni, si era già costruita una discreta fama tra gli utenti più giovani, il pubblico femminile e i piccoli nuclei familiari, ed era già passata attraverso un primo sostanzioso maquillage (1976), al quale aveva fatto seguito un aggiornamento più di dettaglio impostato nel 1977.
La prima serie speciale creata da Peugeot vide la luce esattamente quarant’anni fa, nell’estate del 1978: si trattò di Peugeot 104 Sundgau, edizione limitata della declinazione a cinque porte (ricordiamo che, nella seconda metà del 1972, al momento del debutto, Peugeot 104 venne salutata come “la più piccola vettura a quattro porte al mondo”; soltanto successivamente il piccolo baule fu sostituito da un ben più pratico portellone).
Creata appositamente dai tecnici Peugeot come sperimentazione per una eventuale “spinta” all’intera lineup 104 – per questo ne venne decisa una produzione di 1.200 esemplari: se avesse avuto immediato successo, sarebbe servita come “laboratorio” per una nuova gamma 104 maggiormente accessoriata; in caso contrario, il successo dell’azienda non sarebbe stato intaccato -, Peugeot 104 Sundgau (nome che indica una piccolissima regione dell’Alsazia al confine con la Germania, poco nota anche a molti francesi, e situata nelle vicinanze di Sochaux, dove veniva prodotta la serie speciale) venne declinata esclusivamente per il mercato nazionale.
L’allestimento, progettato sulla versione berlina 5 porte “GL6”, portava in dote, innanzitutto, una interessante novità motoristica: l’unità motrice “XW3S” da 66 CV che già equipaggiava la pepata variante sportiva 104 ZS, piccola “tre porte” che aveva debuttato nel 1976 e che si sottolineò immediatamente per una personale caratterizzazione “spinta”. Dal punto di vista estetico, la serie speciale 104 Sundgau mise in evidenza un motivo grafico in nero lungo l’intera fascia centrale del corpo vettura e riportante, nella parte anteriore destra, la numerazione di ciascun esemplare, una scritta “Sundgau” sul portellone, la tinta carrozzeria metallizzata, un set di cerchi in lega, i gruppi ottici anteriori allo iodio; l’abitacolo venne allestito con volante sportivo, contagiri, poggiatesta, lunotto termico con tergilunotto ed un rivestimento esclusivo.
“Il successo fu immediato, e per certi versi inaspettato per intensità – ricorda una nota Peugeot diramata in questi giorni per celebrare i quarant’anni della prima serie speciale impostata a Sochaux -: i 1.200 esemplari furono venduti in pochissimi giorni”.
Il positivo gradimento ottenuto “in patria” dalla serie speciale 104 Sundgau suggerì ai vertici Peugeot lo sviluppo di una versione derivata e da inserire ai vertici della gamma a cinque porte: nacque da qui, nello stesso 1978, Peugeot 104 S che si propose sul mercato sostanzialmente simile alla “Sundgau”, tuttavia differente in alcuni dettagli: nuovi cerchi con coprimozzo in plastica nera ed allestimento della versione SL, dalla quale “ereditò” anche l’equipaggiamento.
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