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RC Auto: vale per i veicoli con targa estera, anche se non c’è la polizza

Di Francesco Giorgi
Pubblicato il 10 nov 2017
RC Auto: vale per i veicoli con targa estera, anche se non c’è la polizza
Sembra impossibile la contestazione sulla mancanza di copertura RC Auto per auto e moto a immatricolazione straniera: una situazione che continua a far discutere.

Circolate nel territorio italiano al volante di un’autovettura con targa estera e sprovvista della copertura RC Auto? È impossibile multarvi. Lo indicherebbe, indirettamente, una circolare emanata all’inizio dello scorso aprile dal Ministero dell’Interno, nella quale – facendo riferimento alla “presunzione di avvenuta assicurazione del veicolo” per un’auto o una moto, immatricolati in uno dei Paesi europei che aderiscono al sistema “Carta verde” e circolanti nel nostro Paese – non possono applicarsi le sanzioni previste dall’art. 193 del Codice della Strada.

La notizia era stata ripresa dal Web la scorsa primavera, e non aveva mancato di suscitare numerose discussioni: la circolare ministeriale del 3 aprile 2017 (numero di protocollo 300/A/2792/17/124/9) sembrerebbe, ad una prima occhiata, una “falla” che potrebbe far pensare alla possibilità di circolare liberamente, e in maniera illegittima, in territorio italiano a bordo di un veicolo con targa estera  e non regolarmente assicurato RC.

L’immatricolazione di un veicolo in uno degli Stati indicati dal Viminale, considera di fatto assolto l’obbligo di assicurazione per il territorio italiano (perché, sulla base dell’art. 125 comma 7 del Codice delle Assicurazioni, nonché dell’art. 5 del dm 86/2008 sullo Sviluppo Economico, la presunzione di copertura assicurativa valga nei Paesi che aderiscono alla “Carta verde”).

Una norma “salva-furbetti”, dunque? A prima vista, si direbbe. In realtà, la circolare emanata dal Ministero dell’Interno fa riferimento alle auto e moto immatricolate in Austria, Andorra, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

Come aveva sottolineato una news pubblicata dall’edizione online de Il Sole 24 Ore, il quesito era stato posto al Ministero dal nucleo Padova ovest di polizia locale, in merito all’eventualità di applicare le sanzioni previste per l’assenza di copertura RC Auto (849 euro, ridotti a un quarto se si procede all’attivazione della polizza entro 30 giorni, e confisca del veicolo) ai veicoli con targa estera.

La circolazione in Italia (così come sul territorio di San Marino e di Città del Vaticano) di un veicolo con targa estera vale un anno; tuttavia, scaduto tale termine, non è che l’immatricolazione straniera sia irregolare. Ed ecco come, dalla targa “regolare”, derivi la presunzione che il veicolo sia coperto dalla RC Auto.

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