PSA e Qualcomm al lavoro sul C-V2X per l'auto connessa
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Il gruppo PSA e Qualcomm sono al lavoro sui test per l’integrazione della tecnologia C-V2X (Cellular Vehicle-to-Everything) a bordo delle vetture di futura produzione.
Le prime prove sperimentali tra la casa francese e il produttore americano sono state avviate a febbraio 2017 con l’obiettivo di agevolare l’adozione del 5G nel comparto automobilistico. Lo scopo di queste tecnologie è quello di consentire le comunicazione dirette tra i veicoli in modo da migliorare la sicurezza sulle strade.
I primi frutti concreti della collaborazione tra PSA e Qualcomm saranno mostrati il prossimo mese a Rennes, in occasione dell’evento in&out dedicato alla mobilità digitali. Alcune vetture dotate della tecnologia C-V2X con chip 9150 C-V2X saranno infatti esposte per far toccare con mano ai presenti l’utilità di queste soluzioni, tra cui la possibilità di rendere più fluido il traffico tramite le segnalazioni da vettura a vettura di un ostacolo presente a bordo strada, nonché eventuali mezzi fermi o che procedono lentamente.
I sistemi di comunicazione integrati appaiono quindi indispensabili per un futuro in cui la guida automatizzata sarà sempre più diffusa. I modelli “intelligenti” attingeranno infatti a piene mani non solo a sensori, radar e altri accessori utili a scansionare l’ambiente circostante, ma anche alle potenzialità delle reti 5G capaci di assicurare connettività a banda larga con bassi tempi di latenza.
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