Stellantis perde la disputa con il fornitore MacLean-Fogg: una sentenza che fa discutere
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Una significativa battuta d’arresto legale ha colpito Stellantis, il colosso dell’industria automobilistica nato dalla fusione tra FCA e PSA. La recente sentenza legale emessa da un giudice federale del Michigan ha respinto l’azione legale intentata contro MacLean-Fogg, fornitore chiave di componenti per motori. Stellantis accusava l’azienda dell’Illinois di aver interrotto intenzionalmente le forniture, provocando il blocco temporaneo della produzione di veicoli Chrysler, Dodge, Jeep e Ram.
Un contratto inesistente
La giudice distrettuale Judith Levy ha evidenziato come Stellantis non sia riuscita a dimostrare l’esistenza di un contratto vincolante con specifici requisiti quantitativi. L’accordo, infatti, era basato su un modello “release-by-release”, ossia ordini singoli senza impegni a lungo termine. Questa interpretazione si allinea con il precedente legale del caso Higuchi Int’l Corp. contro Autoliv ASP Inc. del 2024.
Nonostante Stellantis abbia sostenuto che il rifiuto di MacLean-Fogg di consegnare anelli e pignoni abbia generato danni economici significativi, inclusa la chiusura temporanea di alcuni stabilimenti, la corte non ha accolto tali argomentazioni. Inoltre, i 100.000 dollari settimanali pagati da Stellantis come forma di protesta non potranno essere recuperati se la sentenza verrà confermata.
Nuove sfide per l’auto
Questo caso mette in evidenza le sfide legate ai contratti fornitori nel settore automobilistico, dove la flessibilità degli accordi è spesso necessaria per affrontare le fluttuazioni del mercato. Tuttavia, tale flessibilità può portare a conflitti in caso di interruzioni nella catena di approvvigionamento. Il verdetto rappresenta un importante precedente per casi analoghi e sottolinea l’importanza di definire contratti chiari e dettagliati per evitare ambiguità sfruttabili in contenziosi legali.
La vicenda non è ancora conclusa: la Corte d’appello del Michigan esaminerà il caso entro la fine dell’anno. Nel frattempo, Stellantis ha 30 giorni per valutare un’eventuale modifica della propria strategia legale.
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