Super Cup 2.Divisione, Lilli profeta in patria
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Prima gara stagionale per la Super Cup 2.Divisione con ben ventuno auto al via. Le Clio Cup versione 2003 e 2006 fanno la voce grossa fin dalle qualifiche con l’idolo locale Walter Lilli in pole position con la sua New Clio personale e Mario Beltrami secondo con la vettura PC Motorsport. Tra le Turismo 4 la migliore vettura è la Honda Civic Type-R del romano Michele Febbraro con il lombardo Pierluigi Sturla che scatta al suo fianco con la Honda Civic Type-R della Marvic.
Gara 1
La prima manche scatta Domenica mattina e registra subito un abbandono. Dopo poche curve Graziano Porcinari, all’esordio con la Peugeot 106 1.4 appartenuta a Fabrizio Caprioni, è costretto a posteggiare fuori pista per problemi meccanici. Walter Lilli è velocissimo al comando mentre alle sue spalle si mettono in mostra un nugolo di Clio. In particolare l’esemplare ex-Luzi di Marco De Dominicis approfitta dei problemi della vettura di Beltrami per arrampicarsi fino alla seconda posizione. De Dominicis è poi l’unico a reggere al ritmo indiavolato di Lilli, mentre per il terzo posto si sfidano Andrea Dalla Bona con la Clio Rs 2003 e Matteo Belletti con la Renault New Clio della One Motorsport del fratello Fabiano. Belletti scavalca il veneto e quindi si isola in terza posizione con una gara tutta d’attacco. L’unico ad opporsi al monopolio delle Clio è Massimo Orlandini con la Bmw M3 E36. Il fiorentino riesce ad avere la meglio su Beltrami ma la pesante berlina tedesca è sfavorita sul circuito umbro. Tra le Turismo 4 intanto comanda Febbraro mentre alle sue spalle è lotta all’ultimo sangue tra Gianfranco Billo con la Peugeot 206 RC e Pierluigi Sturla. I due vengono anche a contatto alla Curva Papa e Sturla si intraversa perdendo tempo prezioso. Tra le Turismo 7 salda leadership per Tonino Scocco davanti ad Alessandro Malavolta e Luca Re, mentre in Turismo 6 Pier Alberto Maffia è saldamente leader e si prende anche il lusso di superare nel finale di gara la Alfa Romeo 156 Turismo 4 di Davide Baffa Scinnelli. Poca fortuna per le New Clio della Faro Racing con l’esordiente Gianluca Ianni ai box dopo pochi giri ed il pugliese Onofrio Mariella ai margini della Top Ten assoluta. In Turismo 5 situazione paradossale. Eliseo Cruciani è saldamente leader con la sua Citroen Saxo ma si deve fermare con un semiasse rotto. Ivan Fabris, già reduce da una toccata ad inizio gara con la Citroen Saxo Vts curata dalla Cipierre, rileva il fermano al comando ma si deve a sua volta fermare a pochi minuti dalla fine della gara, lasciando la classe senza vincitore. Lilli va a vincere con appena un secondo di margine sull’ottimo De Dominicis mentre Belletti completa il podio davanti a Dalla Bona ed Orlandini. In Turismo 4 Febbraro trionfa su Billo e Sturla, mentre Giuseppe Iuorio è quarto con la Toyota Corolla TS della ABS Corse. Scocco amministra il vantaggio e trionfa in Turismo 7.
Gara 2
Non si schiera Porcinari per le conseguenze del guasto meccanico della prima manche. Anche stavolta Lilli ha lo scatto migliore ed allunga su Beltrami che stavolta ha un’andatura decisamente migliore e contiene una muta di agguerriti avversari. Belletti e Dalla Bona si toccano leggermente ma continuano a duellare tra loro e contro la Bmw M3 E36 X-Drive pilotata stavolta da Armando De Vuono. Come nella prima manche c’è subito un ritiro dopo poche curve, con Pietro Fabris stoppato dalla frizione della Citroen Saxo Vts prima del Cavatappi. Intanto Pierluigi Sturla e Gianfranco Billo continuano il loro duello e Billo finisce sull’erba dopo la Vecchi Box perdendo posizioni. Di lì a poco sulla Honda Civic Type-R di Sturla cederà la cinghia dei servizi ed il varesino dovrà rientrare ai box. Identica sorte anche per un’altra vettura Turismo 4, la Alfa Romeo 156 di Davide Baffa Scinnelli, costretta al ritiro per la rottura di un manicotto. Mentre Lilli continua a comandare le operazioni, De Dominicis e Ruani entrano in collisione e sono costretti ai box. La Saxo di Ruani deve ritirarsi, De Dominicis ha più fortuna e riparte in fondo al gruppo. La lotta tra Dalla Bona, Belletti e De Vuono vede il fiorentino in grave difficoltà con una uscita alla Curva Papa. Anche nelle retrovie si registra un gagliardo confronto che coinvolge la Toyota Corolla TS di Iuorio, le Renault New Clio di Onofrio Mariella e Massimo Massaro e la Peugeot 206 RC di Gianfranco Billo. Lilli sembra avviato verso una vittoria per distacco quando Ianni si ferma per un principio di incendio sull’erba del Cavatappi. Così si decide di fare entrare la Safety Car che imbriglia il gruppo per diversi minuti. Al nuovo via Lilli tenta di allungare di nuovo su Beltrami mentre Febbraro pasticcia doppiando Matteo Sbei e Malavolta prima della striscia di partenza, errore che gli costerà piuttosto caro. Negli ultimi giri di gara De Vuono attacca Belletti e si riporta quarto per poi insidiare anche Dalla Bona; Belletti sarà poi costretto al ritiro proprio all’inizio dell’ultimo giro fermando la sua Renault New Clio sul rettifilo di partenza, proprio all’uscita della corsia box. Intanto De Dominicis si scatena passando in rapida successione Billo, Massaro e Iuorio per poi insidiare Mariella. Lilli amministra il vantaggio su Beltrami e conquista una bella doppietta, mentre Dalla Bona è terzo su un ottimo De Vuono. Febbraro chiude quinto sul campo ma il pasticcio alla ripartenza gli costa una penalità che lo retrocede in nona posizione davanti a Billo. A vincere in T4 è così Giuseppe Iuorio che riporta una Toyota Corolla alla vittoria in una gara Turismo in Italia dopo quasi venti anni. De Dominicis, sesto sul campo dopo avere scavalcato all’ultimo giro un buon Mariella, rientra in extremis nella Top Five assoluta. Buon ottavo posto per il ternano Massimo Massaro nonostante cronici problemi di centralina. In Turismo 7 nuovo trionfo per Scocco ai danni di Malavolta e del sambenedettese Matteo Sbei; quest’ultimo viene preceduto nella classifica assoluta da Mario Benvenuti vincente in Turismo 6. Prossimo appuntamento a Franciacorta il 12 Maggio; sulla pista bresciana si attendono ulteriori arrivi specialmente tra le Renault Clio.
N.M.B.
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