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Nuovo accordo per il centro ricerche GM a Torino

Di Redazione
Pubblicato il 3 apr 2009
Il nuovo "Insitute of Automotive Research and Education" lavorerà sui motori ibridi ed a idrogeno con il Politecnico di Torino

Il nuovo “Insitute of Automotive Research and Education” lavorerà sui motori ibridi ed a idrogeno con il Politecnico di Torino

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General Motors ha siglato un accordo con la Regione Piemonte ed il Politecnico di Torino per continuare il lavoro iniziato nel 2006 nel centro di ricerca GM del capoluogo piemontese, con l’obiettivo di sviluppare le tecnologie per la mobilità sostenibile del futuro.

L’intesa prevede la realizzazione dell’Insitute of Automotive Research and Education, il nuovo centro nascerà nella Cittadella Politecnica presso la sede del GM’s Engineering Center e lavorerà allo sviluppo di competenze nelle applicazioni dell’ibrido-diesel e ad un programma per i veicoli alimentati ad idrogeno.

L’obiettivo principale di GM è quello di gettare le basi per lo sviluppo di veicoli ibridi spinti da motori a gasolio combinati con motori elettrici, soluzione che secondo il colosso americano coprirà il 50% del mercato europeo nei prossimi anni. Il centro lavorerà per portare rapidamente questa tecnologia sul mercato, rendendola accessibile nei costi e affinandone il funzionamento per ridurre le emissioni di anidride carbonica ed ossidi di azoto.

Un altro punto di interesse contenuto nell’accordo è lo sviluppo del primo programma italiano per le applicazioni dell’idrogeno sfruttando le Fuel-Cell, per ora avviato da GM a Berlino.

“L’accordo riconosce l’importante contributo fornito da GM a Torino e rafforza il nostro impegno nell’ingegneria avanzata, nell’istruzione, nella ricerca e sviluppo in Italia”. Ha affermato Mike Arcamone, vicepresidente di GM Europa.

“Siamo orgogliosi di affermare che quasi il 60% dei lavoratori impiegati da GM a Torino provengono dal Politecnico di Torino. Speriamo che attraverso i progetti delineati nell’accordo, GM possa continuare a giocare un ruolo importante nello sviluppo della prossima generazione di ingegneri nel campo dell’automobile.” Aggiungendo: “L’accordo inoltre delinea che ora, più che mai, è importante che industria, università, istituzioni e governo lavorino insieme per rende la mobilità del futuro sostenibile”.

Gli fa eco il professore Francesco Profumo: “Nel recente passato abbiamo lavorato all’idea di una nuova università, proponendo nuove strategie nella Regione, portando all’innovazione di nuove tecnologie e processi produttivi, creando nuove figure specializzate e opportunità di lavoro”.

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