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Troppi incidenti stradali, a Torino il nuovo Codice della Strada non funziona

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 2 apr 2025
Troppi incidenti stradali, a Torino il nuovo Codice della Strada non funziona
Le nuove norme stradali 2024 hanno causato un aumento record di ritiri di patenti. A Torino, crescita del 239% in tre mesi. Incidenti ancora in aumento

Il codice della strada si rinnova e porta con sé risultati tangibili: in soli tre mesi, ben 16.432 patenti sono state ritirate, quasi la metà del totale previsto per l’intero 2024. Questo incremento, pari al 54,7% su base annua, rappresenta un cambio di rotta deciso nella gestione della sicurezza stradale in Italia. A Torino, in particolare, l’aumento del 239% dei ritiri di patenti sottolinea l’efficacia delle nuove misure, ma solleva anche alcune domande.

La riforma non dà i risultati sperati

La legge Salvini ha introdotto la sospensione breve della patente, una misura mirata a penalizzare gli automobilisti con meno di 20 punti sulla patente. Coloro che hanno un punteggio tra 10 e 19 subiscono una sospensione di sette giorni, mentre per chi scende sotto i 10 punti lo stop si allunga a quindici giorni. In caso di incidente, le sospensioni possono raddoppiare, arrivando fino a 30 giorni. Questo approccio punta a scoraggiare comportamenti pericolosi, ma non è privo di effetti collaterali.

A Torino, il fenomeno ha assunto proporzioni significative: le patenti ritirate sono passate da 160 a 546 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le infrazioni più comuni? L’uso del cellulare alla guida, che rappresenta circa la metà dei casi, seguito dal mancato uso della cintura di sicurezza e dal passaggio con semaforo rosso. Tuttavia, nonostante l’inasprimento delle sanzioni, il numero di incidenti stradali a Torino è aumentato: tra dicembre 2024 e marzo 2025 si sono registrati 1.040 sinistri, rispetto ai 1.004 dello stesso periodo dell’anno precedente (+3,6%). Anche il numero di feriti è salito da 670 a 682.

Un paradosso

Questi dati evidenziano un paradosso: se da un lato le nuove norme sembrano funzionare nel disincentivare comportamenti pericolosi, dall’altro il loro impatto sulla riduzione degli incidenti appare limitato. Questo solleva interrogativi sull’efficacia complessiva delle misure adottate e suggerisce che, per migliorare realmente la sicurezza stradale, sarà necessario un approccio più integrato. La collaborazione tra autorità, cittadini e istituzioni, unita a una cultura della sicurezza più radicata, potrebbe rappresentare la chiave per affrontare queste sfide in modo efficace.

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