Trump e i nuovi dazi che metteranno in ginocchio l'Europa
:format(webp)/www.motori.it/app/uploads/2025/04/GettyImages-2196824430.jpg)
La recente mossa di Donald Trump di introdurre nuovi dazi commerciali ha acceso i riflettori su una strategia protezionistica che potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’economia globale. L’amministrazione statunitense ha annunciato un sistema complesso di tariffe doganali, con particolare enfasi sul settore automotive, nel tentativo di ridurre un deficit commerciale che nel 2024 ha raggiunto i 1.210 miliardi di dollari, segnando un aumento del 14% rispetto all’anno precedente.
I possibili scenari
Il piano tariffario si articola in tre possibili direttrici:
- Reciprocità: dazi speculari a quelli imposti dai partner esteri, come il 10% attualmente applicato alle auto americane in Europa, accompagnato da un’IVA tra il 17% e il 27%.
- Tariffe generalizzate: aliquote uniformi dal 10% al 20% su tutte le importazioni, con impatti significativi su settori di punta come alimentare, farmaceutico e automotive.
- Misure mirate: dazi selettivi per settori o paesi specifici, una tattica già adottata per ottenere concessioni commerciali.
Con esportazioni verso gli Stati Uniti che nel 2023 hanno toccato i 67,3 miliardi di euro, l’Italia si trova tra i principali bersagli di questa politica. Il surplus commerciale italiano di 42,1 miliardi rende il paese particolarmente vulnerabile, soprattutto per settori chiave come il lusso e la meccanica di precisione. Non sorprende che l’Unione Europea stia già preparando contromisure, tra cui tariffe su prodotti simbolo americani come whisky, motociclette e jeans, e possibili restrizioni per i giganti tecnologici statunitensi.
Le implicazioni
Le implicazioni economiche sono profonde: secondo l’IFO Institute di Monaco, uno schema tariffario generalizzato al 20% potrebbe ridurre le esportazioni europee verso gli USA del 15%, colpendo duramente l’economia continentale. Tuttavia, alcune aziende stanno reagendo con investimenti strategici. Hyundai, ad esempio, ha annunciato un investimento di 21 miliardi di dollari in Louisiana, dimostrando come queste politiche possano anche stimolare la produzione locale.
In conclusione, l’introduzione di nuovi dazi potrebbe rimodellare il panorama commerciale globale, ma resta da vedere se i benefici per l’economia statunitense supereranno i costi, sia per i consumatori locali che per i partner internazionali.
Se vuoi aggiornamenti su News inserisci la tua email nel box qui sotto:
Ti potrebbe interessare
:format(webp)/www.motori.it/app/uploads/2025/04/wp_drafter_3640494.jpg)
:format(webp)/www.motori.it/app/uploads/2025/04/154401850_m-scaled.jpg)
:format(webp)/www.motori.it/app/uploads/2025/04/H2V9133-scaled.jpeg)
:format(webp)/www.motori.it/app/uploads/2025/04/wp_drafter_3640329.jpg)