Volvo: presentato il progetto Plasticless per la riduzione della plastica in mare
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E’ stato presentato nel Volvo Studio Milano il progetto Plasticless per la riduzione della presenza di plastiche e micro plastiche nei mari, realizzato grazie alla collaborazione siglata tra la Casa svedese e Lifegate.
Il progetto Plasticless è entrato nel vivo nel porto di Marina di Varazze, dove è stato installato il primo dispositivo Seabin sviluppato per la per la raccolta dei rifiuti galleggianti e risultato particolarmente efficace all’interno dei porti, all’interno dei quali convergono i rifiuti scaricati in mare perché trasportati delle correnti. I Seabin si presentano come particolari cestini che vengono immersi nel mare con lo scopo di intercettare ed eliminare le microplastiche fino a 2 millimetri e le microfibre fino a 0,3 mm di diametro, elementi particolarmente diffusi e pericolosi per la salute dell’uomo e della fauna marina. Le microplastiche vengono infatti prodotte dalla distruzione nell’ambiente di frammenti di plastica: si parliamo di minuscole particelle di plastica molto inquinanti presenti nei mari in elevate concentrazioni ed introdotte dal lavaggio dei vestiti sintetici o derivanti dall’abrasione degli pneumatici. Trovandosi nel sale marino e venendo ingerite dai pesci, le microplastiche entrano di conseguenza nella nostra catena alimentare.
“Siamo contenti di essere entrati nella fase operativa del progetto, posizionando i primi dispositivi nei porti italiani, un naturale punto di accumulo di rifiuti galleggianti ha dichiarato Enea Roveda, CEO di LifeGate, che ha aggiunto – La diffusione dei Seabin è un obiettivo primario dell’iniziativa, perché rappresenta una soluzione concreta che supporta la raccolta di plastiche e microplastiche e si aggiunge all’importante opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’impatto delle azioni quotidiane per la salute dei nostri mari e sulla prevenzione per un uso consapevole dei materiali plastici”.
Il progetto Plasticless rientra in una visione di “sostenibilità” portata avanti da Volvo molto più ampia e complessa che punta a ridurre l’impatto ambientale sia dei suoi prodotti sia delle sue attività operative. Entro il 2019, la Casa svedese eliminerà le plastiche monouso in tutti i suoi uffici, nelle mense e negli eventi realizzati dal costruttore. Si stima che oltre 20 milioni di articoli in plastica monouso verranno sostituiti con oggetti più sostenibili realizzati con materiali riciclabile come carta e legno. Questa operazione permetterà di eliminare oltre 500 articoli in plastica per ciascun dipendente. Un altro obiettivo – questa volta più a lungo termine – prevede che entro il 2025, il 25% delle plastiche utilizzate per realizzare i nuovi modelli Volvo proverrà da materiali riciclati.
“L’inquinamento da plastica è una delle grandi sfide ambientali del nostro tempo – ha affermato Stuart Templar, Responsabile della Sostenibilità di Volvo – Prendiamo molto seriamente la responsabilità che abbiamo in questo senso. Dobbiamo fare la nostra parte per contribuire alla soluzione di questo problema che riguarda il mondo intero.”
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