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Volvo, rinnovata la partnership con LifeGate per salvare i mari dalla plastica

Di Francesco Donnici
Pubblicato il 12 giu 2019
Volvo, rinnovata la partnership con LifeGate per salvare i mari dalla plastica
L’impegno della Casa svedese contro l’inquinamento marino si è esteso ad altri 14 porti italiani grazie al prezioso aiuto di tante concessionarie Volvo.

Lo scorso anno avevamo incontrato nell’accogliente location del Volvo Studio di Milano i vertici di Volvo Italia e il CEO di LifeGate per parlare di ambiente e dell’inquinamento dei nostri mari provocato dalla presenza della plastica. In quell’occasione si era parlato del progetto PlasticLess portato avanti in collaborazione con LifeGate (società riferimento in Italia per lo sviluppo sostenibile) e che nel 2018 ha visto l’installazione dei dispositivi tecnologici denominati Seabin, sviluppati appositamente per filtrare l’acqua e raccogliere i rifiuti che galleggiano sulle acque dei mari italiani.

Anche nel 2019, l’impegno di Volvo Car Italia per la salvaguardia dei mostri mari va avanti, anzi si è addirittura ampliato fino ad estendersi ad altri 14 porti italiani, grazie al prezioso aiuto di tante concessionarie Volvo. I titolari degli showroom italiani della Casa di Goteborg che hanno appoggiato il progetto con il loro personale sostegno sono imprenditori molto attivi e attenti al proprio territorio, inoltre alcuni di loro hanno deciso di realizzato uno specifico evento (sempre in collaborazione di Volvo Car Italia e LifeGate) durante i quali è stata invitata la stampa locale – come nel caso della posa del dispositivo Seabin a Riccione e a Polignano a Mare – con l’obiettivo di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica sull’annoso problema dell’inquinamento da plastica dei nostri mari.

Degno di nota l’intervento del biologo marino dell’Istituto per gli Studi sul Mare, Emilio Mancuso: in occasione del dibattito si è parlato dello stato di salute dei mari e sugli effetti dei cambiamenti climatici. In questo modo ci si è voluti confrontare sui delicati temi dedicati alla sostenibilità ambientale cercando di trasmettere l’urgenza di un’azione condivisa per salvaguardare l’ambiente che ci circonda.

Ricordiamo che l’azione dei venti e delle correnti portano moltissimi rifiuti in aree specifiche come i porti ed è per questo motivo che proprio in questi luoghi il dispositivo Seabin riesce catturare dalla superficie dell’acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata di rifiuti all’anno. Tra questi rifiuti ci sono anche le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 mm, che vengono costantemente ingerite dai pesci, entrando in questo modo nella catena alimentare.

“Volvo ritiene che Sostenibilità e Rispetto per l’Ambiente siano doveri imprescindibili per ciascuno di noi – ha dichiarato Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia che inoltre aggiunto – Ma non solo a parole, bensì anche nei fatti. Per questo abbiamo deciso di ribadire e rafforzare il nostro impegno per limitare la diffusione delle plastiche nei nostri mari, quelli che tanto amiamo e che per questo dobbiamo proteggere. Quanto stiamo facendo è la dimostrazione di come l’approccio di Volvo ai temi della sostenibilità sia ad ampio raggio. Non si tratta solo di costruire auto che inquinano il meno possibile, grazie ad esempio all’elettrificazione. La sfida per un’azienda moderna che voglia contribuire concretamente a un futuro sostenibile si gioca su più fronti e coinvolge ogni aspetto che possa compromettere l’equilibrio del sistema di cui facciamo parte. La responsabilità è di tutti e a questa non ci si può sottrarre.”

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