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Zenvo TSR-S, come funziona l’alettone centripeto: ecco il video

Di Francesco Giorgi
Pubblicato il 25 mag 2018
Zenvo TSR-S, come funziona l’alettone centripeto: ecco il video
La vistosa appendice posteriore, sviluppata ad hoc per la supercar danese da quasi 1.200 CV, varia di angolatura in funzione della curva e rotea in senso longitudinale, alla fine dei rettilinei, per aiutare il lavoro dei freni.

Fra le dotazioni necessarie al mantenimento delle più elevate performance stradali da parte dei modelli più “specialistici”, ci sono le imprescindibili appendici aerodinamiche, e in special modo le soluzioni “attive”: questa tecnologia, anch’essa mutuata dal motorsport, si configura all’atto pratico nell’adozione di grandi alettoni mobili, spoiler regolabili e flaps che mutano di angolazione in base alla velocità istantanea: il tutto è finalizzato ad offire l’adeguata downforce al veicolo e contribuire a scaricare a terra adeguata potenza in curva e aiutare l’azione dei freni alla fine di ogni rettilineo.

Pochi modelli, in ogni caso, sono altrettanto coreografici della supercar danese Zenvo TSR-S, variante destinata all’impiego “stradale” di TSR svelata lo scorso marzo al Salone di Ginevra: un veicolo sviluppato dalla factory artigianale scandinava con l’obiettivo di “impressionare” gli enthusiast più incontentabili. Del resto, i 1.194 CV sprigionati dallo stratosferico motore V8 5.8 sovralimentato con doppio turbocompressore e che fornisce potenza esclusivamente alle ruote posteriori attraverso un cambio sequenziale a sette rapporti – anch’esso “ereditato” dalle competizioni – per un tempo di accelerazione di 2”8 dichiarato per lo scatto da 0 a 100 km/h e appena 6”8 per passare da 0 a 200 km/h, rappresentano un invitante biglietto da visita.

Come se non bastasse, Zenvo TSR-S dal corpo vettura in fibra di carbonio viene equipaggiata con un sofisticato modulo di aerodinamica attiva, che risulta evidentissimo in fase “dinamica”. L’aerokit della supercoupé danese, sviluppato da Kasper Damkjær, viene incentrato su un alettone posteriore centripeto (battezzato, appunto, “Centripetal Wing”): due assi di rotazione permettono all’appendice posteriore di assumere angolazioni specifiche in funzione dell’angolo di curva e della velocità di approccio, nonché di roteare in senso longitudinale per fungere da “freno pneumatico” al termine dei rettilinei. Dal vivo, tale caratteristica risulta, per lo spettatore, quanto mai insolita. Tuttavia, anche affascinante. Lo dimostra una sequenza video che immortala Zenda TSR-S impegnata in circuito.

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